Rishi Sunak: astemio, ricco e il primo premier di colore del Regno Unito

© AP Photo / Matt DunhamRishi Sunak
Rishi Sunak - Sputnik Italia, 1920, 24.10.2022
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L'identikit del nuovo leader dei Tories, che guiderà il governo britannico.
L'ex ministro delle Finanze di Boris Johnson, Rishi Sunak, è stato proclamato oggi leader del Partito Conservatore al governo e conseguentemente diventerà il nuovo inquilino di Downing Street. Martedì dovrebbe assumere l'incarico di primo ministro a seguito dell'incontro con il re Carlo III, che, secondo la tradizione, gli incaricherà di formare un nuovo governo.
In meno di due mesi, il Regno Unito ha avuto tre primi ministri e un nuovo monarca, dopo la scomparsa di Elisabetta II. Il predecessore di Rishi Sunak, Liz Truss, che aveva preso il posto di Boris Johnson il 6 settembre, ha ricevuto le parole di addio da Elisabetta II, morta al castello di Balmoral in Scozia l'8 settembre scorso.
Sunak diventerà uno dei premier più giovani della storia britannica: ha solo 42 anni, anche se questo è lontano dal record di William Pitt, il più giovane, che nel 18° secolo ottenne la guida del governo a soli 24 anni. Allo stesso tempo, Sunak sarà il primo primo ministro britannico di colore, il primo indù a guidare il governo. È un immigrato di terza generazione la cui famiglia si è trasferita nell'inglese Southampton dal Kenya e dal British Taganyika (ora parte della Tanzania) negli anni '60 del secolo scorso.
Nato in una famiglia con i genitori medico e farmacista, Sunak ha studiato a Oxford ed ha intrapreso una carriera nella finanza e nella gestione degli investimenti. È diventato membro della Camera dei Comuni solo nel 2015, entrando in politica dopo successi nella finanza.
Nel video della sua campagna affermava di aver scelto la politica per aiutare i cittadini britannici normali a realizzare i loro sogni di un futuro migliore per se stessi e per i loro figli.

Rishi il ricco

Sunak è considerato il membro più ricco della Camera dei Comuni britannica, la sua fortuna personale è stimata in 240 milioni di dollari. Dal 2019, quando Sunak ha ottenuto l'incarico di ministro delle Finanze nel governo Johnson, ha affidato la gestione del suo patrimonio a un fondo fiduciario per evitare potenziali conflitti di interesse. Tuttavia, il soprannome di "Rishi il ricco" lo ha ottenuto grazie, tra l'altro, alla moglie Akshata Murthy, figlia del miliardario indiano Narayana Murthy. Secondo i media britannici, la sua fortuna varia da 600 a 900 milioni di dollari.
Quest'anno, la coppia è stata inclusa insieme nella lista dei più ricchi del Regno Unito secondo il quotidiano Sunday Times, occupando il 222° posto.
In primavera Sunak è stato al centro di uno scandalo dopo che si è saputo che sua moglie era titolare di uno status fiscale speciale che le consente, in quanto cittadina britannica di origine indiana, di pagare la maggior parte delle tasse al di fuori del Paese. La polemica pubblica su questa circostanza ha frenato la sua scalata all'interno del Partito Conservatore.
La coppia ha due figlie. A Sunak piacciono il fitness, il cricket, il calcio ed il cinema. Allo stesso tempo è un astemio convinto e non tocca l'alcol.

La risalita

Dall'inizio dell'anno, la stella di Sunak ha iniziato a svanire, sia a causa delle turbolenze economiche causate in parte dalle sue politiche economiche eccessivamente generose che dallo scandalo per i festini a Downing Street che ha travolto Johnson ed i Tories. È noto che Sunak ha partecipato a feste che hanno avuto luogo presso la residenza del primo ministro al culmine della pandemia, nonostante le restrizioni del coronavirus, e per questo ha persino ricevuto una multa dalla polizia.
È stato aiutato a tornare ai vertici della politica britannica dai fallimenti di Liz Truss, che, in un mese e mezzo in carica, è riuscita a provocare il panico nei mercati con il suo programma economico, a perdere la fiducia dei suoi compagni di partito e a portare ai minimi degli ultimi decenni la popolarità del Partito Conservatore. Sunak l'ha accusata di condurre una politica economica populista e socialista.
Tra i parlamentari conservatori, Sunak si è rivelato più popolare del suo ex capo Johnson, che stava cercando di riconquistare la premiership. Ha ottenuto il sostegno di metà dei deputati Tories, 357 totalmente, mentre solo una cinquantina di parlamentari si sono espressi a favore del ritorno di Johnson.

Sunak su Russia e Cina

In qualità di ministro delle Finanze, Sunak ha parlato poco di questioni di politica estera, tuttavia, quando si è trattato di aiutare l'Ucraina, ha condannato le azioni della Russia e stanziato ingenti somme a Kiev. All'inizio di aprile si è saputo che la società informatica indiana Infosis, associata alla moglie dell'ex ministro e alla sua famiglia, stava lasciando la Federazione Russa. Durante il dibattito televisivo, Sunak ha ricordato che il suo dicastero, insieme al ministero degli Esteri, ha imposto sanzioni contro la Federazione Russa e ha promesso di continuare a seguire una politica rigida nei confronti di Mosca. Allo stesso tempo, è stato cauto sulle prospettive di aumento delle spese militari, sottolineando che in questa materia si deve partire da una reale necessità, e non da "numeri arbitrari".
Durante la campagna elettorale estiva, quando ha perso contro Liz Truss, Sunak si è espresso per sanzioni più severe contro la Federazione Russa. In risposta a una delle domande, ha anche assicurato di aver avuto il coraggio di confrontarsi con il presidente russo Vladimir Putin e ha affermato che non si sarebbe seduto allo stesso tavolo con il leader russo al vertice del G20 in Indonesia.
Sulla Cina, Sunak ha promesso di limitare la sua influenza nel Regno Unito "lo stesso giorno in cui diventa primo ministro", definendola "la più grande minaccia a lungo termine per la Gran Bretagna e la sicurezza economica e nazionale del mondo".
Sunak ha affermato che impedirà alla Cina di "prendere il controllo delle università britanniche" e chiuderà tutti gli Istituti Confucio che promuovono la lingua e la cultura cinese nel Regno Unito. Il regno ora ha 31 istituzioni di questo tipo, più che in qualsiasi altro Paese del mondo. Il giorno prima, quando si è saputo che Johnson si era ritirato dalla campagna elettorale, Sunak su Twitter lo ha ringraziato non solo per aver lasciato il Paese e per la riuscita campagna di vaccinazione contro il coronavirus, ma anche per "decisioni difficili" di fronte al conflitto in Ucraina.
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