L'industria nucleare USA non può fare a meno del combustibile russo - media

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uranio - Sputnik Italia, 1920, 24.10.2022
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Le imprese statunitensi specializzate nella costruzione di piccole centrali nucleari destinate a migliorare la sicurezza energetica del Paese stanno affrontando un grande problema: la mancanza di carburante russo.
Secondo la Reuters, la crisi energetica causata dalle sanzioni occidentali contro la Russia fa sì che Washington incentivi lo sviluppo dell'industria nucleare.
Gli USA fanno progetti su nuovi reattori avanzati, conosciuti come "piccoli reattori modulari", che possono essere costruiti in maniera più efficente, rapida ed economica.
Intanto, la costruzione di questi reattori richiede uranio impoverito e ad alta prestazione (HALEU), arricchito al 20%, e non quello al 5% che alimenta la maggior parte delle centrali.
Al momento, solo la TENEX, impresa che fa parte della compagnia statale russa Rosatom, effettua vendite commerciali di questo tipo di uranio e, sebbene gli USA non abbiano imposto sanzioni contro la compagnia russa, nessuna impresa statunitense vuole dipendere dalle forniture russe.
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Allo stesso tempo, senza una fonte affidabile di combustibile per i reattori le imprese specializzate temono di non ricevere richieste per la costruzione delle centrali.
Le imprese statunitensi ed europee vogliono produrre HALEU a livello commerciale, ma serviranno anni prima che questo obiettivo sia raggiunto.
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