Putin: la Russia è pronta a fornire risorse energetiche all'Europa

© Sputnik . Alexey Maishev Vladimir Putin
Vladimir Putin - Sputnik Italia, 1920, 12.10.2022
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La Russia è pronta a fornire risorse energetiche all'Europa, anche questo autunno e inverno, ha affermato il presidente Vladimir Putin al forum della Settimana dell'energia russa.
Secondo il Presidente, è possibile farlo lungo la linea superstite del Nord Stream. La sua capacità è di 27,5 miliardi di metri cubi all'anno, che rappresenta circa l'8% di tutte le importazioni in Europa.
"La Russia è pronta per l'inizio di queste consegne. La palla, come si suol dire, è dalla parte dell'Unione Europea. Se vogliono, non devono far altro che aprire il rubinetto. Non limitiamo nessuno in nulla, per altro siamo pronti a fornire ulteriori volumi nel periodo autunno-inverno”, — ha affermato il capo dello stato.
Putin ha sottolineato che la Russia adempie sempre ai propri obblighi a differenza dei paesi occidentali come nel caso del GNL americano, la cui fornitura può in qualsiasi momento essere deviata verso altre regioni.
"A proposito, lo abbiamo visto, di recentemente, quando le petroliere americane che trasportavano GNL in Europa si sono girate a metà strada e hanno cambiato destinazione, perché era stato offerto un prezzo più alto altrove", ha aggiunto il presidente.
Allo stesso tempo, la Russia non agirà contro il buon senso e non fornirà risorse energetiche a quei paesi che ne limiteranno i prezzi, ha proseguito Putin.
"Per coloro che preferiscono imbrogli e ricatti spudorati invece di partnership commerciali e meccanismi di mercato, e da decenni viviamo in un tale paradigma nella sfera politica, voglio dire che non agiremo a nostro danno. Sappiatelo”, ha detto.
Secondo il capo dello Stato, l'istituzione di un tetto artificiale del prezzo del petrolio proveniente dalla Russia peggiorerà inevitabilmente il clima degli investimenti nell'intero settore energetico mondiale, per poi provocare un aumento della carenza globale di risorse energetiche e un ulteriore aumento del loro costo.
E questo, Putin è certo, colpirà prima di tutto gli Stati più poveri. La Russia, invece, potrà piazzare il proprio gas sui mercati mondiali: sono operativi i gasdotti Power of Siberia e Turkish Stream, e c'è anche il Blue Stream per il mercato interno turco, ha osservato il presidente.
"Il volume di transito perso attraverso i Nord Streams, lungo il fondo del Mar Baltico, potremmo recuperarlo nella regione del Mar Nero e creare così le principali rotte per la fornitura del nostro carburante, il nostro gas naturale all'Europa attraverso la Turchia, creando in Turchia il più grande hub del gas per l'Europa se, ovviamente, i nostri partner saranno interessati a questo", ha detto Putin.
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