La Serbia costruirà un oleodotto che passa in Ungheria

© AP Photo / Ronald ZakIl presidente della Serbia Aleksandar Vucic
Il presidente della Serbia Aleksandar Vucic - Sputnik Italia, 1920, 08.10.2022
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La Serbia, in conformità con un accordo con l'Ungheria, costruirà un oleodotto lungo 128 chilometri per collegarsi agli oleodotti ungheresi, ha affermato il presidente serbo Aleksandar Vucic.
Vucic aveva annunciato in precedenza che le autorità serbe investiranno 12 miliardi di euro in infrastrutture energetiche nei prossimi sei anni. Il ministero dell'Energia serbo ha annunciato che sta valutando due opzioni per la posa di un oleodotto per collegarsi all’oleodotto Druzhba in Ungheria.
"La Repubblica di Serbia, secondo un accordo con il Primo Ministro ungherese Viktor Orban, avvierà la costruzione di un oleodotto al villaggio di Algyo con una lunghezza di 128 chilometri, Novi Sad - Ungheria al fine di collegarsi agli oleodotti ungheresi e, avendo un collegamento con la Croazia, potremo scegliere una tassa di transito più bassa e un'opzione più vantaggiosa per la Serbia", ha affermato il capo di stato serbo.
A suo avviso, questo progetto costerebbe fino a 100 milioni di euro e si sta valutando anche la costruzione di un oleodotto attraverso la Macedonia del Nord fino al porto di Durazzo in Albania.
"Le nostre riserve di petrolio attualmente ammontano a 506.000 tonnellate di diesel e 119.000 tonnellate di benzina, di cui 287.000 tonnellate di diesel pronto sono attualmente disponibili e 220.000 tonnellate di petrolio vengono trasformate per il diesel, il che ci basta per 75 giorni, se qualcuno poi ci interrompesse le forniture di petrolio e per 59 giorni le riserve di benzina", ha detto Vucic.
Giovedì, l'UE ha adottato l'ottavo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che comprende sia nuove restrizioni economiche che elenchi ampliati di sanzioni personali. Tra le sanzioni economiche c'è l'introduzione di un quadro legislativo per la determinazione del tetto dei prezzi per il trasporto marittimo del petrolio russo verso paesi terzi. Si prevede che il limite di prezzo sarà introdotto il 5 dicembre per il petrolio e il 5 febbraio 2023 per i prodotti petroliferi.
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Il pacchetto di misure è stato attivamente sostenuto dalla Croazia, dove il porto di Omišalj (Castelmuschio) si trova sull'isola di Krk (Veglia) nel mare Adriatico con un terminal per la ricezione di petroliere e prodotti petroliferi. Da lì, il petrolio viene inviato tramite un oleodotto in Serbia per la raffinazione presso lo stabilimento della Oil Industry of Serbia (NIS), posseduto al 56,15% dalle società del gruppo Gazprom. Il ministro dell'Interno serbo Aleksandar Vulin ha dichiarato giovedì che l'UE, con l'ottavo pacchetto di sanzioni contro la Russia, sta introducendo il primo pacchetto di sanzioni contro la Serbia, che dipende dalle forniture petrolifere russe attraverso la Croazia.
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