Teheran, vice-Ministro dell'energia: l'Occidente ha subito le sanzioni contro Russia e Iran

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Iran, persone nella piazza di Ray, a sud di Teheran - Sputnik Italia, 1920, 06.10.2022
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Da Teheran il vice-Ministro dell'Energia iraniano Asadzadeh parla delle sanzioni nei confronti di Russia e Iran, e dei loro effetti in Europa e nel mondo.
L'Occidente, dopo aver imposto sanzioni contro Teheran e Mosca, ha subito queste stesse sanzioni e ha dovuto affrontare una crisi energetica, ha dichiarato questo giovedì a Sputnik il vice-Ministro dell'Energia iraniano Ahmad Asadzadeh.
"Ora il mondo ha bisogno di gas e petrolio. Sarebbe bene trattare questo argomento con attenzione, prendere una posizione trasparente. Le sanzioni contro Iran e Russia non fanno bene all'Occidente, ne soffrirà. Oggi c'è una crisi del gas in Europa, ci sono problemi, lo stesso vale per il petrolio", ha detto il ministro.
Dal 2021, i prezzi dell'energia sono aumentati a livello globale. Dopo l'inizio dell'operazione militare russa in Ucraina nel febbraio 2022 e l'adozione di diversi pacchetti di sanzioni contro Mosca da parte dell'Occidente, i prezzi dei carburanti sono cresciuti esponenzialmente, spingendo molti governi occidentali a ricorrere a misure di emergenza.
L'Iran è da anni soggetto alle sanzioni occidentali, principalmente a causa del suo programma nucleare, con le parti che negoziano un ritorno al Piano d'azione globale congiunto (JCPOA) a Vienna senza risultati tangibili.
L'accordo JCPOA è stato concordato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Iran, Russia, Regno Unito e Stati Uniti, nonché dall'Unione Europea.
L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ritirato unilateralmente gli Stati Uniti dal JCPOA nel 2018 e ha reimposto sanzioni globali all'Iran.
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