Cremlino: Mosca allarmata dall'idea di escludere la Russia da indagini su incidenti al Nord Stream

© Foto : Swedish Coast GuardGas leak location on Nord Stream 2
Gas leak location on Nord Stream 2  - Sputnik Italia, 1920, 05.10.2022
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Mosca è allarmata dalle dichiarazioni di Danimarca e Svezia sull'esclusione della Russia dalle indagini sugli incidenti al gasdotto Nord Stream.
"Mosca è allarmata dalle dichiarazioni di Danimarca e Svezia sull'esclusione della Russia dalle indagini circa gli incidenti al gasdotto Nord Stream, la partecipazione della Russia dovrebbe essere obbligatoria", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov di mercoledì.
"Finora, dalle conferenze stampa che si sono tenute in Danimarca e Svezia abbiamo sentito affermazioni allarmanti sul fatto che è esclusa qualsiasi cooperazione con la parte russa. Aspetteremo sicuramente alcuni chiarimenti in merito; crediamo, ovviamente, che la partecipazione della Russia nell'ispezione dei siti danneggiati e nell'indagine sull'accaduto dovrebbe essere obbligatoria", ha detto Peskov ai giornalisti.
Peskov ha fatto le proprie dichiarazioni in merito commentando se il divieto della guardia costiera svedese di spostare le navi entro un raggio di 5 miglia nautiche dall'incidente su il gasdotto significherà che questa zona sarà messa alla portata di Gazprom e dei suoi appaltatori.
Nel frattempo, il vice-Ministro degli Esteri russo Sergey Vershinin ha sottolineato che Mosca chiede un'indagine internazionale sulla rottura.
"È chiaro che non sono state prese decisioni, ma è stata espressa un'opinione generale che si è trattato di sabotaggio e che è necessaria un'indagine. Lo sosteniamo, dovrebbe esserci davvero un'indagine. Certamente, con la partecipazione della Russia. È importante coinvolgere la Germania in questa indagine", ha dichiarato Vershinin in conferenza stampa.
Il Nord Stream 1 e 2 hanno subito perdite di carburante dopo aver registrato rapidi cali di pressione il 26 settembre, mentre Svezia e Danimarca hanno segnalato esplosioni nell'area.
L'operatore ha poi affermato che il danno al sistema di tubazioni era "senza precedenti".
Il presidente Putin ha dichiarato che si è trattato di un attacco deliberato alle infrastrutture energetiche europee.
Allo stesso tempo, l'ufficio del procuratore generale russo ha informato che sta indagando sugli incidenti dell'oleodotto come di atti di terrorismo internazionale.
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