Le importazioni di GNL nell'Ue aumenteranno di 60 miliardi di metri cubi nel 2022

© Sputnik . Sergey Krasnouhov / Accedi all'archivio mediaImpianto rigassificatore per GNL
Impianto rigassificatore per GNL - Sputnik Italia, 1920, 03.10.2022
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Le importazioni europee di gas naturale liquefatto (GNL) aumenteranno di 60 miliardi di metri cubi nel 2022, superando di gran lunga le nuove capacità di esportazione di GNL e mettendo a dura prova il mercato internazionale, ha affermato l'Agenzia internazionale per l'energia in un rapporto pubblicato lunedì.
"Le importazioni europee di GNL aumenteranno di oltre 60 miliardi di metri cubi (bcm) quest'anno, o più del doppio della quantità di aggiunte globali di capacità di esportazione di GNL, mantenendo il commercio internazionale di GNL sotto forte pressione per il breve e medio termine", ha affermato l'Agenzia internazionale per l'energia IEA, nel suo comunicato stampa in merito al suo ultimo rapporto sul mercato del gas, che copre il quarto trimestre del 2022.
Il rapporto afferma che la domanda di GNL in Europa è aumentata del 65% su base annua, contribuendo ad un'espansione del 6% del commercio mondiale di GNL e innescando un riallineamento dei flussi commerciali.
Questo shock della domanda è stato in parte assorbito da un calo del 7% della stessa nella regione dell'Asia del Pacifico causato in parte dal clima mite, da prezzi elevati e dalle interruzioni legate al Covid-19 in Cina.
L'improvviso aumento della domanda europea di GNL è stato causato dal calo delle importazioni di gas naturale dalla Russia, a seguito dell'inizio della sua operazione militare in Ucraina e dalle sanzioni di ritorsione al suo settore finanziario.
Secondo l'IEA, le esportazioni russe verso l'Europa dell'OCSE sono diminuite di circa il 40% su base annua nei primi otto mesi del 2022.
Tuttavia, le importazioni di GNL da altri Paesi non sono state sufficienti per attutire lo shock e l'impennata dei prezzi dell'energia ha portato a un forte calo dei consumi.

"La domanda di gas naturale nell'area dell'OCSE in Europa è diminuita di quasi il 10% a/a nei primi otto mesi del 2022 e di circa il 9% a/a nel terzo trimestre. Ciò è stato determinato dalle temperature più miti nel primo e nel secondo trimestre e dai prezzi record del gas che pesano sul consumo di gas sia nel settore industriale che in quello energetico", ha affermato l'Agenzia.

La domanda di gas industriale è diminuita di circa il 15% su base annua nei primi otto mesi del 2022, precipitando di oltre il 25% nel terzo trimestre. Inoltre, il 70% della capacità di produzione europea di fertilizzanti è stata ridotta entro la fine di agosto, secondo Fertilizers Europe.
L'IEA ha condotto un'analisi della resilienza stagionale del mercato europeo, concludendo che nel caso in cui la Russia dovesse interrompere completamente la fornitura di gas convogliata il 1° novembre, anche con un livello elevato di fornitura di GNL, l'Europa avrebbe solo il 20% del gas in stoccaggio entro febbraio 2023, cosa che renderebbe il continente europeo vulnerabile a un'ondata di freddo tardivo.
L'IEA ha chiesto misure per ridurre la domanda di gas europea dal 9 al 13% per scongiurare una possibile crisi energetica.
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