Bloomberg: un membro del partito propone voto di sfiducia a Liz Truss in Parlamento

© AP Photo / Michael SohnBritish Foreign Secretary Liz Truss attends a working dinner of the North Atlantic Council
British Foreign Secretary Liz Truss attends a working dinner of the North Atlantic Council - Sputnik Italia, 1920, 03.10.2022
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Alla luce delle critiche crescenti alle recenti decisioni del governo Truss in campo economico, un parlamentare britannico intende promuovere una mozione di sfiducia nei confronti di Liza Truss, a capo del governo conservatore.

Dopo che il governo Truss ha dovuto affrontare una raffica di critiche nel bel mezzo della decisione di annullare il previsto aumento dell'imposta sul reddito delle società dal 19% al 25%, e la conseguente diminuzione della domanda di titoli di debito britannici, un membro del parlamento britannico ha proposto un voto di sfiducia alla leader del partito conservatore Liz Truss.
A riferirlo la nota agenzia di stampa internazionale Bloomberg.
Il promotore dell'iniziativa ha suggerito di scrivere una lettera al presidente del comitato direttivo del Partito conservatore, Graham Brady, chiedendo un voto di sfiducia alla leader del partito Liz Truss, riferisce Bloomberg.

Il primo ministro britannico gode di un'immunità di un anno dall'eventualità di un voto di sfiducia, ma il parlamentare si aspetta che questa regola possa essere modificata se un numero sufficiente di parlamentari dovesse sostenere questa iniziativa.

"Tuttavia, raggiungere numeri che costringerebbero Brady, che presiede il Comitato del 1922 che decide di approvare un voto di sfiducia, ad agire, non è un compito facile", fa osservare l'agenzia.

Il segretario al Tesoro Kwasi Kwarteng in precedenza ha presentato in Parlamento un piano per sostenere l'economia del Paese che prevede un taglio delle tasse su larga scala, in particolare l'annullamento del previsto aumento dell'imposta sul reddito delle società dal 19% al 25%.
Successivamente, il rendimento dei titoli di Stato britannici a 5 anni è salito al livello massimo del 4,6%, che tradotto significa una diminuzione della domanda di titoli di debito del Paese, da cui le critiche al governo Truss di questi giorni.

Stando ancora alla pubblicazione, Kwarteng sta ora cercando di convincere i parlamentari conservatori che i tagli alle tasse potrebbero avvantaggiare l'economia del Regno Unito, onde poter evitare "una potenziale rivolta".
La Truss, entrata in carica in qualità di primo ministro lo scorso 6 settembre, nel suo programma ha dichiarato che intendeva ripristinare l'economia del Paese, menzionando tra i compiti prioritari, il taglio delle tasse, l'assistenza allo sviluppo delle imprese, la costruzione di strade, case e scuole, la creazione di posti di lavoro.

"Ora è il momento di risolvere i problemi che trattengono la Gran Bretagna", aveva detto la Truss in campagna elettorale.

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