Le banche turche sospendono il sistema Mir russo sotto la pressione degli Usa, afferma il Cremlino

© Sputnik . Ramil Sitdikov / Accedi all'archivio mediaSistema di pagamento russo Mir
Sistema di pagamento russo Mir - Sputnik Italia, 1920, 28.09.2022
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Dopo la decisione da parte delle banche statali turche di abbandonare l'uso del sistema di pagamento russo Mir, dal Cremlino parlano di forti pressioni in merito da parte statunitense, e di minacce di sanzioni secondarie, sempre da parte Usa.
"Mosca considera obbligata la decisione delle banche statali turche di abbandonare l'uso del sistema di pagamento russo Mir, presa sotto la pressione "senza precedenti" degli Stati Uniti e le minacce di Washington di imporre sanzioni secondarie contro Ankara", ha dichiarato questo mercoledì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
"È chiaro che le banche e gli operatori economici (turchi) sono sotto la più forte pressione statunitense, sono minacciati di sanzioni secondarie contro il sistema bancario. Questa decisione (di abbandonare l'uso del sistema di pagamento Mir) è stata certamente presa in questa pressione del tutto senza precedenti", ha dichiarata Peskov ai giornalisti, quando gli è stato chiesto di stimare la decisione delle banche turche di sospendere il sistema di pagamento Mir.
Mosca e Ankara devono cercare insieme modi per contrastare la pressione degli Stati Uniti in modo tale da non danneggiare il commercio bilaterale e la cooperazione economica e non privare i turisti russi in visita in Turchia di condizioni confortevoli, ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
All'inizio di questa settimana, Bloomberg ha riferito, citando un alto funzionario turco, che le banche statali turche "Halkbank", "Ziraat Bank" e "VakıfBank" avevano deciso di smettere di utilizzare il sistema di pagamento Mir. Secondo l'agenzia di stampa, un simile passo delle banche turche è un "esempio di come le sanzioni secondarie statunitensi costringano i Paesi a prendere le distanze da Mosca".
La banca turca Ziraat, tuttavia, ha dichiarato mercoledì a Sputnik di non aver ricevuto alcuna notifica per interrompere l'utilizzo del sistema di pagamento russo.
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