Astensionismo. Perché la gente non è andata a votare spiegato dalle Neuroscienze

© Depositphotos.com / Nicunickie1Un modello del cervello umano
Un modello del cervello umano - Sputnik Italia, 1920, 27.09.2022
Seguici suTelegram
In queste elezioni politiche più che mai ha vinto il partito dell’astensionismo. Un dato a livello nazionale che non aveva mai registrato un picco così alto. Il risultato definitivo dell’affluenza è stato infatti del 63,91%, con un calo di oltre nove punti rispetto alle precedenti votazioni del 2018. 
Disaffezione, delusione, difficoltà a raggiungere il seggio per tanti anziani e fuori sede. Tutti fattori che senza dubbio hanno un peso sulla decisione di non recarsi alle urne ma che da soli non giustificano un dato così negativo e soprattutto un trend che sembra inarrestabile dal 1994 a oggi. (Dati affluenza: nel 1992 87,35%, nel 1994 86,31%, nel 1996 82,88%, nel 2001 81,38%, nel 2006 83,62%, nel 2008 80,51%, nel 2013 75,20%, nel 2018 72,94%, nel 2022 63,91%).
Una spiegazione arriva però dalle Neuroscienze, come spiega Lorenzo Dornetti, psicologo e neuroscienziato:
"I bias cognitivi hanno lo scopo di rendere l'essere umano "cieco" rispetto a certe informazioni per favorire la rapidità e frugalità decisionali e giocano un ruolo fondamentale nelle scelte che le persone compiono al momento del voto. Oggi viviamo immersi in un sovraccarico informativo e in una realtà complessa di cui è difficile averne conoscenza diretta. In questo contesto il bias della conferma è uno di questi meccanismi, per il quale si prediligono le informazioni che confermano le proprie convinzioni o ipotesi preesistenti, scartando o ignorando invece le prove contrarie alle idee di partenza. Trova nel web un terreno molto fertile, perché facilita l’incontro tra chi condivide le stesse idee ed opinioni e attraverso gli algoritmi sottopone a questi gruppi contenuti e informazioni che già condividono, in un circuito che si autoalimenta. Nessuno di noi è immune a questo pericolo, perché i bias cognitivi non fanno distinzione in base al quoziente intellettivo o alla nostra apertura mentale. Sono meccanismi ancestrali che risiedono nel nostro cervello e dei quali molto difficilmente diveniamo consapevoli".
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала