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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Borrell: rischio dell’uso di armi nucleari da parte della Russia va preso sul serio

© AP Photo / Virginia MayoL'alto rappresentante per la politica estera e sicurezza dell’UE Josep Borrell
L'alto rappresentante per la politica estera e sicurezza dell’UE Josep Borrell  - Sputnik Italia, 1920, 24.09.2022
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L'Unione europea deve prendere sul serio la possibilità che la Russia utilizzi armi nucleari. Lo ha affermato sabato in un'intervista alla BBC Josep Borrell, capo della diplomazia europea.
"Quando le persone dicono che non è un bluff, bisogna prenderle sul serio", ha detto, commentando una dichiarazione rilasciata mercoledì dal presidente russo Vladimir Putin.
Allo stesso tempo, Borrell ha affermato che i Paesi europei dovrebbero continuare a sostenere l'Ucraina, anche con le armi, e non fermare la politica delle sanzioni contro la Russia.
"Tutti coloro che si sono recati a Mosca, hanno visitato il Cremlino per parlare con Putin, hanno ricevuto da lui la stessa risposta: "Ho obiettivi militari e fino a quando non saranno raggiunti, proseguirò con azioni belliche". Questo, ovviamente, allarmante, ma dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina", ha affermato il capo della diplomazia europea.
Ha aggiunto che il conflitto deve essere risolto "con mezzi diplomatici" e in modo tale da "preservare la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina".
"Altrimenti, ponendo fine a una guerra, non raggiungeremo la pace e avremo un'altra guerra", ha detto Borrell.
Borrell ha anche riconosciuto che l'aumento dei prezzi dell'energia provocato dal conflitto è una delle principali preoccupazioni in Europa.
"Nel mio paese (in Spagna) le persone mi dicono che a causa dell'impennata dei prezzi del gas, non possono più lavorare, continuare a fare affari", ha detto Borrell, aggiungendo che non solo i leader europei stanno lanciando l’allarme, ma anche i capi di stato Africa, Sud-est asiatico e Sud America.
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