Cina e Russia: ruolo più importante a India, Brasile e Sudafrica in Consiglio sicurezza ONU

© AP Photo / Manish SwarupIl primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping
Il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping  - Sputnik Italia, 1920, 23.09.2022
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Il ministro degli Esteri indiano ha accusato la Cina di aver bloccato la candidatura di New Delhi per un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell’ONU. Tuttavia, gli interessi dei due Paesi sono sempre più convergenti dall'inizio del conflitto in Ucraina, siccome le sanzioni anti-russe danneggiano la ripresa post-COVID nel Sud globale.
Cina e Russia hanno affermato che sostengono le aspirazioni di India, Brasile e Sud Africa a svolgere un "ruolo più importante" alle Nazioni Unite, mentre i ministri degli Esteri dei Paesi membri di BRICS - Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa - si sono incontrati per il loro vertice annuale ai margini dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) giovedì.
Una dichiarazione congiunta rilasciata dopo l'incontro afferma che è necessaria una "riforma globale" delle Nazioni Unite, compreso il Consiglio di sicurezza, per rendere l'istituzione globale più rappresentativa, efficace ed efficiente per affrontare le attuali sfide globali.
Il documento sottolinea "l'importanza" del ruolo del G20 nel garantire che il sistema di governance globale rimanga "inclusivo" nel rappresentare gli interessi dei Paesi in via di sviluppo.
"Hanno espresso la loro ferma convinzione che il G20 dovrebbe continuare a funzionare in modo produttivo, concentrandosi sul raggiungimento di risultati concreti, prendendo decisioni per consenso", si legge nella dichiarazione congiunta, in cui si esprime anche il sostegno alla presidenza indonesiana del G20 in vista del Vertice di Bali in ottobre.
In un altro incontro a cui hanno partecipato i ministri degli Esteri di India, Brasile, Giappone e Germania, i quattro diplomatici si sono concentrati esclusivamente sulle riforme del Consiglio di sicurezza.
I quattro paesi, conosciuti come il G4, hanno affermato che "i conflitti odierni in tutto il mondo" e le sfide globali interconnesse hanno portato in primo piano l'"urgenza" di attuare riforme in seno al Consiglio di sicurezza e di espandere la rappresentanza dei membri di altri gruppi che prendono decisioni in modo che siano più rappresentativi degli interessi dei Paesi in via di sviluppo.
L’Intergovernmental Negotiations framework (IGN) è un gruppo interno all'ONU incaricato del processo di attuazione delle riforme in seno al Consiglio di sicurezza dell'ONU.
I ministri degli Esteri hanno affermato che "tentativi concertati" da parte di alcune parti di bloccare la riforma dei membri dell'UNSC, e hanno sostenuto il processo di "spostare gradualmente il processo verso negoziati basati sul testo" nel portare il processo di riforma alla sua logica conclusione.
"I ministri del G4 hanno ribadito che l'allargamento del Consiglio di sicurezza in categorie di appartenenza sia permanenti che non permanenti è essenziale per rendere l'organismo più rappresentativo, legittimo ed efficace", ha suggerito la dichiarazione congiunta.
Il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar, che quest'anno guida la delegazione di Nuova Delhi all'UNGA, giovedì ha nuovamente chiesto la "fine immediata" delle ostilità in Ucraina, sottolineando che le "conseguenze" delle sanzioni occidentali contro la Russia si sentito a livello globale.
“Abbiamo tutti sperimentato le sue conseguenze in termini di costi in aumento e carenza effettiva di cereali, fertilizzanti e carburante. Anche su questo punto, ci sono buone ragioni per essere preoccupati per ciò che ci aspetta. Il Sud globale, in particolare, sta provando un dolore molto acuto", ha affermato Jaishankar nell’intervento dell'India a una riunione dell'UNSC sull'Ucraina.
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