La Cina avrà un maggiore bisogno di gas russo rispetto all'Europa

© Sputnik . Aleksey NikolskyiGasdotto "Power of Siberia"
Gasdotto Power of Siberia - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2022
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Il gasdotto Power of Siberia 2, progettato per fornire gas alla Cina, potrebbe infatti sostituire per la Russia il Nord Stream 2. Lo ha affermato il vice primo ministro della Federazione Russa Alexander Novak.
Novak ha osservato che l'accordo finale con la Cina sulla Power of Siberia 2 dovrebbe essere concluso nel prossimo futuro, il volume delle forniture sarà di 50 miliardi di metri cubi di gas all'anno.
Secondo il progetto, le consegne attraverso il Power of Siberia 2 raggiungeranno 50 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Era previsto che quasi la stessa quantità di gas sarebbe fornita alla Germania attraverso il Nord Stream 2, al momento quest'ultimo è bloccato da Berlino. In tal modo, i volumi delle forniture di gas non usati dall'Europa potrebbero essere rediretti alla Cina.
La domanda di gas russo in Cina non farà che aumentare, dato che la Cina è nella fase iniziale del processo di transizione verso fonti di energia pulita, afferma Huang Xiaoyong, direttore del Centro per gli studi della sicurezza energetica internazionale dell'Accademia delle scienze sociali della Cina, Huang Xiaoyong in un intervista a Sputnik:
"Come ha dimostrato la pratica, le sanzioni degli Stati Uniti e dell'Occidente collettivo, la rinuncia di molti paesi occidentali alle risorse energetiche russe, non hanno portato al collasso dell'economia russa. Inoltre, a causa della rinuncia al gas russo, i prezzi del carburante blu nei mercati spot continuano a battere i nuovi record: questo è un risultato del tutto logico di una carenza creata in modo artificiale. Di conseguenza, è diventato più facile per la Russia vendere gas a paesi amici, poiché la rapida crescita dei prezzi mondiali del gas consente alla Russia di offrire condizioni di esportazione più flessibili e interessanti.
Washington, rendendosi conto che le sanzioni nella loro forma originale non raggiungono i loro obiettivi, sta cercando di persuadere la comunità mondiale, se non ad abbandonare completamente il gas russo, almeno a limitare con la forza i prezzi delle materie prime dalla Federazione Russa. In particolare, il segretario al Tesoro statunitense Janet Yellen ha discusso della possibilità di introdurre un tetto ai prezzi del petrolio russo con il vicepremier cinese Liu He già in estate. Allora la parte cinese non ha espresso pubblicamente alcuna posizione specifica su questo tema, rilevando, tuttavia, che la Cina rimane impegnata nella normale cooperazione commerciale ed economica con la Russia. Ora, come notato dal vice primo ministro della Federazione Russa Alexander Novak, la Cina ha assicurato alla Russia il suo impegno riguardo i principi di mercato per la formazione dei prezzi del gas.
Non è vantaggioso per la Cina unirsi alla pressione sulla Russia, perché mantenendo un'atmosfera amichevole di cooperazione con Mosca, la Cina guadagnerà molto di più,".
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