Circa 300.000 tonnellate di fertilizzanti russi bloccate nei porti europei a causa delle sanzioni

© Sputnik . Grigoriy Sisoev / Accedi all'archivio mediaDeputy Foreign Minister Vasily Nebenzya
Deputy Foreign Minister Vasily Nebenzya  - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2022
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Lo ha affermato Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite in una riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU.
Circa 300.000 tonnellate di fertilizzanti russi sono rimaste bloccate nei porti europei a causa delle sanzioni occidentali, ha affermato Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite in una riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU.
"La situazione con i fertilizzanti russi è allarmante. I prezzi di questi prodotti nel mondo hanno raggiunto un livello record già nel 2021, anche a causa della destabilizzazione del mercato dovuta a un percorso mal pianificato verso una transizione energetica forzata e a una lotta non competitiva con le risorse energetiche russi”, ha detto Nebenzya.
Quest'anno, con le nuove sanzioni e l'interruzione delle catene di approvvigionamento, la situazione è peggiorata ulteriormente, ha osservato.
"Sono state introdotte restrizioni personali contro le amministrazioni di alcune compagnie private di fertilizzanti dalla Russia. I loro prodotti sono stati bloccati dalle autorità in diversi porti europei. Si tratta di quasi 300.000 tonnellate per un valore di decine di milioni di dollari", ha dichiarato il diplomatico.
Inoltre, Nebenzya ha sottolineato che i produttori russi sono disposto a trasferire gratuitamente questi prodotti, che non riescono a esportare, nei Paesi in via di sviluppo.
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