Il Guardian: è improbabile che l’UE introduca il price cap sul gas russo

© Sputnik . Алексей Витвицкий / Accedi all'archivio mediaUnione Europea
Unione Europea - Sputnik Italia, 1920, 13.09.2022
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Da quanto trapelato da una bozza di documento, l'Unione Europea, a causa della riluttanza di molti Paesi a imporre un limite al prezzo di gas importato dalla Russia, potrebbe rinunciare a questa misura, riporta il Guardian.
“L'esecutivo dell'UE si sta allontanando dall’iniziativa di imporre un tetto massimo al prezzo del gas russo, ma sta spingendo per le tasse sugli extra-profitti delle società energetiche”, riporta il quotidiano.
I leader dei paesi del G7 (Gran Bretagna, Germania, Italia, Canada, USA, Francia e Giappone) al vertice del 26-28 giugno hanno confermato l'intenzione di ridurre la dipendenza dall'energia dalla Russia e hanno raggiunto un accordo preliminare sui limiti ai prezzi di petrolio e gas dalla Russia. A settembre hanno confermato l'intenzione di limitare i prezzi del petrolio nell'ambito di un'estensione delle sanzioni. Si prevede che il limite di prezzo sarà introdotto il 5 dicembre per il petrolio e il 5 febbraio 2023 per i prodotti petroliferi.
I funzionari russi hanno avvertito che i paesi che avrebbero adottato il price cap sarebbero rimasti il petrolio russo. Il livello del prezzo marginale del petrolio russo non è stato ancora approvato. All'inizio di giugno ci sono state proposte per fissare il limite alla metà del prezzo attuale. Secondo Bloomberg, i paesi occidentali stanno discutendo del livello di 40-60 dollari al barile.
Successivamente, il presidente russo Vladimir Putin, commentando l’intenzione di introdurre price cap sulle risorse energetiche russe, ha affermato che la Russia non avrebbe fornito nulla all'estero se ciò fosse contrario ai propri interessi.
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