Metsola chiede ai candidati dell'UE di imporre sanzioni contro la Russia

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Accedi all'archivio mediaLa sede del Parlamento Europeo a Strasburgo
La sede del Parlamento Europeo a Strasburgo - Sputnik Italia, 1920, 09.09.2022
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Metsola, in visita ufficiale a Cipro ha dichiarato che i candidati Ue "dovrebbero imporre sanzioni alla Russia".
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha affermato a Cipro che i Paesi che aspirano a diventare membri dell'UE dovrebbero imporre sanzioni contro la Russia, anche se Mosca ha ripetutamente affermato che restrizioni illegali contro la Russia danneggiano l'Occidente stesso e l'intera economia globale.
Dopo l'inizio dell'operazione speciale in Ucraina, l'Occidente ha intensificato la pressione delle sanzioni sulla Russia, cosa che ha portato ad un aumento dei prezzi di elettricità, carburante e cibo in Europa e negli Stati Uniti.
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la politica di contenimento e indebolimento della Russia è "una strategia a lungo termine dell'Occidente", e le sanzioni hanno inferto un duro colpo all'intera economia mondiale.

"La Metsola ha detto che quei Paesi che aspirano a diventare membri dell'Ue dovrebbero non solo sostenere le sanzioni imposte dall'Ue contro la Russia, ma anche rispettarle, e prevenirne la violazione", riferisce l'ufficio stampa e di informazione di Cipro, riportando le dichiarazioni della presidente del Parlamento europeo.

La Metsola che è in visita ufficiale nel Paese, ha rilasciato dichiarazioni ai media insieme al Presidente di Cipro, Nikos Anastasiades, dopo i colloqui di questo venerdì al Palazzo Presidenziale di Nicosia.
Stando a quanto riferisce l'ufficio stampa di parte cipriota, la presidente del Parlamento europeo ha proseguito il suo discorso con l'esprimere solidarietà a Cipro, sottolineando che "l'Europa non sarà mai integra finché Cipro rimarrà divisa", e aggiungendo l'importanza di tornare ai negoziati sotto l'egida dell'ONU, sottolineando che può esserci una sola Cipro, sovrana, con una federazione bizonale e bicomunale in conformità con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Uno stato, ha affermato la Metsola, in cui "tutti i residenti sono cittadini dell'UE", riferisce ancora l'ufficio stampa.

"La Metsola ha detto che è giunto il momento di indirizzare le energie verso la questione delle trattative, la fiducia deve essere ristabilita". Secondo la stessa, azioni provocatorie, come quella di Famagosta, più volte condannate dall'UE, mettono a repentaglio gli sforzi per riavviare i negoziati sulla questione cipriota", riferisce l'ufficio stampa cipriota.

"Ha aggiunto che il Parlamento europeo ha ripetutamente condannato le azioni della Turchia, che continua a violare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su Famagosta, e ha indicato di sostenere il rapido ritorno della città di Varosha ai suoi legittimi residenti. Continueremo sostenere questa posizione", si legge nel messaggio.
La Turchia e l'UE hanno avviato i negoziati di adesione nel 2005, ma non ci sono prospettive per l'adesione della Turchia all'UE.
Il presidente cipriota Anastasiadis ha affermato di aver informato il presidente del Parlamento europeo dell'attuale situazione nell'insediamento di Cipro e delle "provocazioni turche in corso", sottolineando che per riprendere i negoziati, la Turchia dovrà interrompere le sue azioni unilaterali che violano il diritto internazionale, come le azioni nella città chiusa di Famagosta e nella zona economica esclusiva della Repubblica di Cipro, afferma il rapporto.
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