Dall'Austria critiche all'idea di un divieto totale del visto per i cittadini russi: un errore

Segno Schengen - Sputnik Italia, 1920, 09.09.2022
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Critiche ad un possibile bando totale per il rilascio dei visti nei confronti di cittadini russi da parte del ministro degli Esteri austriaco, Alexander Schallenberg: la Russia fa parte della cultura europea.
"La Russia resta parte della cultura europea e l'idea di introdurre un divieto totale del rilascio dei visti ai russi è un errore", ha affermato questo venerdì il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg, in occasione di una intervista al quotidiano Wiener Zeitung.
"È importante (...) seguire il senso delle proporzioni e non andare troppo lontano. Sarebbe un blocco completo per tutti i 144 milioni di russi", ha dichiarato Schallenberg.
L'Austria con la sua storia conosce bene le realtà russe, ha detto il ministro, aggiungendo che "la geografia non cambia, la Russia resta parte della storia e della cultura europea".
Martedì, la Commissione europea ha adottato una proposta per sospendere completamente l'accordo di facilitazione del visto con Mosca.
La decisione complicherà il processo di richiesta del visto per i cittadini russi e imporrà maggiori restrizioni per i visti a più ingressi. Allo stesso tempo, la proposta non prevede un divieto totale al rilascio dei visti ai cittadini del Paese, come richiesto da diversi Stati membri dell'UE.
Il nuovo regime dei visti potrebbe entrare in vigore già dal 12 settembre. Bruxelles ha anche spiegato che l'accordo sarà ripristinato non appena cesseranno le circostanze che hanno portato alla sospensione.

I viaggi tra la Russia e l'UE sono diventati molto più facili nel 2007, quando l'accordo è entrato in vigore. In base al documento, le tasse per i visti sono state ridotte, le regole per ottenere un visto per ingressi multipli sono state semplificate, l'elenco dei documenti necessari è stato ridotto e i visti per i diplomatici sono stati aboliti.
Quest'anno, a fine febbraio, dopo l'avvio dell'operazione speciale in Ucraina, l'UE ha parzialmente sospeso l'accordo, cancellando le disposizioni per i diplomatici russi e altri funzionari, nonché i rappresentanti della comunità imprenditoriale russa. Mosca ha affermato di considerare la proposta una "manifestazione di sciovinismo e che tale decisione è un invito ad adottare misure di ritorsione".
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