Chi era Mikhail Gorbaciov, primo e unico presidente dell'Urss

© Sputnik . Ramil SitdikovIl presidente e ultimo leader dell'Unione Sovietica, Mikhail Gorbachev
Il presidente e ultimo leader dell'Unione Sovietica, Mikhail Gorbachev - Sputnik Italia, 1920, 31.08.2022
Seguici suTelegram
L'ex presidente dell'URSS ha compiuto 91 anni quest'anno.
Il primo presidente dell'URSS, Mikhail Gorbachev, è morto il 30 agosto del 2022 all'età di 92 anni, ha riferito l’Ospedale Clinico Centrale.
"Mikhail Sergeevich Gorbaciov è morto questa sera dopo una malattia grave e prolungata", ha riferito il l’ospedale.
Gorbaciov è nato il 2 marzo 1931 nel villaggio di Privolnoye, nel territorio di Stavropol. Nel 1955 si laureò presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università statale di Mosca intitolata a M.V. Lomonosov, e nel 1967 si laureò anche in economia agraria presso l'Università statale di agraria di Stavropol. Dopo la laurea all'università, venne assegnato all'ufficio del procuratore regionale di Stavropol, successivamente il futuro capo di Stato si impegnò nel lavoro di partito. Nel 1985, in un plenum straordinario del Comitato Centrale del PCUS, Gorbaciov venne eletto Segretario Generale, dal 1.mo ottobre 1988 ricoprì anche la carica di Presidente del Presidium del Soviet Supremo dell'URSS, unendo così le più alte cariche dello Stato e del partito.
Allo stesso tempo, Gorbaciov annunciò un programma di riforme, che in seguito fu chiamato ‘Perestrojka’. L'Unione Sovietica adottò la politica chiamata ‘Glasnost’, che portò all'abolizione della censura statale nel 1990. L'imprenditoria privata venne legalizzata, e in politica estera venne proclamato il "Nuovo pensiero".
I contemporanei valutano in modo ambiguo le conseguenze delle riforme da lui attuate: secondo molti, furono questi cambiamenti a diventare lo slancio per l'inizio del crollo dell'URSS. Entro la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, a causa dell'incoerenza e delle contraddizioni nell'attuazione della perestrojka, la crisi si intensificò in tutte le sfere della società. Uno dei principali meriti di Gorbaciov in politica estera è l'inizio del disarmo nucleare e, su sua iniziativa, venne iniziato il ritiro delle truppe sovietiche dall'Afghanistan.
Gorbaciov ha giocato un ruolo chiave nella caduta del muro di Berlino, che è diventato un simbolo della caduta della cortina di ferro, e nell'unificazione della Germania. Tuttavia, gli oppositori consideravano le sue iniziative come concessioni all'Occidente: gli si è rimproverato soprattutto di aver ricevuto garanzie solo verbali di non espansione della NATO ad est, senza che tali promesse siano mai state ufficialmente formalizzate.
Nel 1990, in un terzo Congresso straordinario dei deputati del popolo dell'URSS, Gorbaciov venne eletto presidente dell'Unione Sovietica, il primo e l’ultimo della nuova carica. Nonostante nel 1990 si tenne nel Paese un referendum sulla conservazione dell'URSS come stato unico, e la maggioranza della popolazione avesse votato per la conservazione dell'Unione Sovietica, iniziò una "parata delle sovranità": i Soviet supremi delle repubbliche dell'Unione, una dopo l'altra, presero decisioni sul diritto sovrano all'autodeterminazione, pratica che significava lasciare l'URSS.
Nell'aprile 1991 Gorbaciov firmò accordi con i leader di dieci repubbliche sovietiche sulla preparazione congiunta di una bozza di un nuovo Trattato dell'Unione volto a preservare l'Unione Sovietica, la cui firma era prevista per il 20 agosto. Il 19 agosto 1991, i più stretti collaboratori di Gorbaciov, compresi i ministri del "potere", annunciarono la creazione del Comitato di Stato per lo stato di emergenza (GKChP). Chiesero che il presidente, che era in vacanza in Crimea, introducesse lo stato di emergenza nel Paese o trasferisse temporaneamente il potere al vicepresidente Gennady Yanaev.
Dopo il fallito tentativo di colpo di stato del 21 agosto 1991, Gorbaciov tornò alla presidenza, ma la sua posizione era stata notevolmente indebolita. Tre giorni dopo annunciò le dimissioni da Segretario Generale del Comitato Centrale e il ritiro dal PCUS.
Il 25 dicembre, dopo la firma degli Accordi di Belovezhskaya sulla liquidazione dell'URSS, Gorbaciov annunciò la cessazione delle sue attività di presidente. Dopo il suo ritiro, tenne conferenze, rilasciò interviste, fondò la Fondazione Internazionale per la Ricerca Socio-Economica e le Scienze Politiche.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала