I lavoratori in Lettonia si rifiutano di demolire i monumenti sovietici

© SputnikIl monumento ai liberatori di Riga è stato demolito completamente
Il monumento ai liberatori di Riga è stato demolito completamente
 - Sputnik Italia, 1920, 26.08.2022
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Dopo la decisione di smantellare a Riga il monumento in memoria dei combattenti che hanno liberato il territorio della Lettonia dalla presenza delle forze nazifasciste, all'epoca della II guerra mondiale, in molti sollevano dubbi su tali delibere, con il problema di non trovare i lavoratori disposti a procedere nelle demolizioni.
Secondo quanto riferito dal portale LSM.lv, citando il presidente del Consiglio regionale Sergey Maksimov, in Lettonia, nella regione di Balvi, i lavoratori si rifiutano di demolire i monumenti sovietici.
Il monumento ai partigiani dell'Armata Rossa è soggetto a smantellamento e trasferimento al Museo dell'Occupazione della Lettonia, in quanto ha un valore artistico.
Secondo Maksimov, il costo della demolizione del monumento è stato stimato in 15.000 euro, i lavoratori di altre regioni chiedono quattro volte di più e la gente del posto si rifiuta di fare i lavori.
"O hanno paura dei procedimenti penali che la Federazione Russa potrebbe avviare, o capiscono che il trasferimento e la demolizione di questo monumento sono percepiti in modo ambiguo nella società. Forse non vogliono danneggiare i residenti sul loro territorio", ha affermato il funzionario.
Il 25 agosto è stata completata la demolizione del "monumento ai Liberatori", nel Parco della Vittoria di Riga. Ciò è diventato possibile dopo che il parlamento della Lettonia ha interrotto l'applicazione della clausola dell'accordo intergovernativo con la Russia sulla protezione dei monumenti ai soldati sovietici.
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La missione diplomatica russa ha definito lo smantellamento del monumento "un barbaro 'trucco' russofobo che ha ricevuto l'approvazione dei vertici della repubblica" e "un abuso della memoria di centinaia di migliaia di soldati sovietici, inclusi russi, lettoni e rappresentanti di altri popoli fraterni, che hanno combattuto spalla a spalla e hanno vinto la battaglia mortale con il male assoluto - il fascismo, avendo difeso il diritto di esistere per la Lettonia e per l'intero continente europeo".
La Lettonia, insieme alla vicina Lituania ed Estonia, è diventata una delle prime repubbliche dell'ex-Unione Sovietica ad aver quasi completamente eradicato l'eredità sovietica nell'arte monumentale. I casi di vandalismo contro i monumenti sovietici sono divenuti più frequenti dopo l'inizio dell'operazione speciale russa in Ucraina.
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