Le forze della NATO in Kosovo sono attive, in contatto con tutte le parti - KFOR

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Polizia Kosovo - Sputnik Italia, 1920, 25.08.2022
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Il contingente KFOR è attivo sul campo in Kosovo e rimane in contatto sia con la parte albanese, sia con quella serba
"Il contingente NATO in Kosovo e Metochìa (KFOR) sta dimostrando la sua presenza e attività nella provincia, pur essendo in contatto con tutte le parti, compreso l'esercito serbo", ha affermato la missione, via social.

Miroslav Lajcak, rappresentante Ue per il dialogo tra Belgrado e Pristina, ha rifiutato giovedì di commentare il rifiuto del primo ministro dell'autoproclamato Kosovo, Albin Kurti, di rinviare l'applicazione del divieto d'ingresso nella provincia dal 1 settembre a quanti provvisti di documenti personali e targhe automobilistiche serbe.
Lajcak e il rappresentante speciale degli Stati Uniti per i Balcani occidentali Gabriel Escobar hanno incontrato mercoledì e giovedì i rappresentanti della leadership albanese del Kosovo, tra cui Kurti, il comando del contingente KFOR della NATO e i leader politici e municipali serbi.

"La Kfor mantiene una posizione visibile e attiva sul campo e i comandanti del quartier generale regionale sono in costante contatto con tutti i principali partecipanti, compresi i rappresentanti dell'esercito serbo", ha affermato la missione Nato.

Intanto media locali, citando l'ufficio regionale del Nord, hanno riferito di un incidente che ha coinvolto due veicoli blindati della polizia del Kosovo vicino al lago 'Gazivode', questo giovedì.
Secondo i funzionari, non ci sarebbero stati feriti, ma i veicoli sarebbero stati danneggiati.

Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha espresso preoccupazione per le notizie sull'addestramento della polizia del Kosovo in azioni con le barricate e sul rafforzamento dei posti di blocco nel nord della provincia.

I rappresentanti politici dei serbi del Kosovo hanno adottato una dichiarazione in cui minacciavano di ritirarsi da tutte le strutture dell'autoproclamata repubblica in caso in cui la pressione di Pristina non si fosse fermata.

La situazione intorno al Kosovo è peggiorata a causa dei piani di Pristina di vietare l'ingresso nella regione alle auto con numeri e documenti serbi dal 1° agosto. Nel nord del Kosovo, dove vivono molti serbi, sono scoppiate rivolte, per tutta risposta le autorità dell'autoproclamata repubblica hanno mandato la polizia.
A seguito di una richiesta degli Stati Uniti, le autorità del Kosovo hanno ritardato di un mese l'entrata in vigore del divieto.
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