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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Shoigu: rallentamento operazioni in Ucraina è voluta e volta a ridurre al minimo le vittime civili

© Sputnik . Konstantin Mihalchevskiy / Accedi all'archivio mediaVeicoli militari russi in Crimea
Veicoli militari russi in Crimea - Sputnik Italia, 1920, 24.08.2022
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Martedì, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu si è recato in visita in Uzbekistan, per la riunione dei ministri della Difesa degli Stati membri dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO).
Il ministro della Difesa russo ha affermato che il rallentamento del ritmo dell'offensiva durante l'operazione militare speciale in Ucraina è una decisione consapevole, dovuta al desiderio di ridurre al minimo le vittime civili.
"Durante l'operazione speciale, abbiamo rigorosamente rispettato le norme del diritto umanitario. Gli attacchi vengono effettuati con armi ad alta precisione su obiettivi dell'infrastruttura militare delle forze armate ucraine: punti di controllo, aeroporti, magazzini, aree fortificate, oggetti del complesso militare-industriale. Allo stesso tempo, si sta facendo di tutto per evitare vittime civili. Naturalmente, questo rallenta il ritmo dell'offensiva, ma lo stiamo facendo consapevolmente", ha affermato Shoigu.
Secondo il ministro della Difesa russo, l'esercito russo "sta realizzando un lavoro sistematico per stabilire una vita pacifica nei territori liberati". "Stiamo fornendo assistenza umanitaria, ripristinando infrastrutture e sistemi di supporto vitale", ha affermato Shoigu.
La Russia continua la sua operazione speciale per smilitarizzare e de-nazificare l'Ucraina, ordinata dal presidente Vladimir Putin il 24 febbraio a seguito della richiesta delle repubbliche di Donetsk e Lugansk di proteggerle dalle atrocità di Kiev.
La Russia ha ripetutamente affermato che l'operazione speciale lanciata in Ucraina, che è al suo sesto mese, mira esclusivamente a distruggere le infrastrutture militari del Paese e che i civili non sono in pericolo.
Le nazioni occidentali hanno imposto numerose sanzioni alla Russia e hanno fornito armi all'Ucraina, il che, a sua volta, ha comportato un aumento vertiginoso dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari in tutto il mondo.
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