La sospettata dell'omicidio Dugina era recentemente stata in Europa da rifugiata, dice il padre

© SputnikNatalia Vovk, sospettata dell'omicidio di Darya Dugina
Natalia Vovk, sospettata dell'omicidio di Darya Dugina - Sputnik Italia, 1920, 23.08.2022
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"Era in Europa. In Francia, più o meno. Come rifugiata. Poi non le è piaciuto, è tornata in Polonia e poi in Ucraina"
La cittadina ucraina Natalya Vovk, sospettata di aver ucciso Daria Dugina, giornalista russa e figlia dell'analista politico Alexander Dugin, era stata in Europa come rifugiata qualche tempo fa, ma era presto tornata in Ucraina, ha detto il padre della Vovk a Sputnik.
"Era in Europa. In Francia, più o meno. Come rifugiata. Poi non le è piaciuto, è tornata in Polonia e poi in Ucraina", ha detto il padre della Vovk a Sputnik. Lunedì, il Servizio di sicurezza federale russo (FSB) ha affermato che dietro l'esplosione dell'auto che ha ucciso Daria Dugina c'era la Vovk. L'atto terroristico è stato preparato dai servizi speciali ucraini, secondo l'FSB. Vovk e sua figlia minorenne, anche lei coinvolta nel crimine, sono fuggite in Estonia poche ore dopo l'esplosione, ha aggiunto l'FSB.
Sabato notte, l'auto che Dugina stava guidando è esplosa sull'autostrada Mozhayskoye nel distretto di Odintsovsky vicino a Mosca. Gli investigatori russi hanno stabilito che un ordigno esplosivo era stato piazzato sotto il fondo dell'auto, il che implica omicidio era premeditato.
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