L'Iran rinuncia a una delle sue richieste nei colloqui JCPOA

© AP PhotoProgramma nucleare iraniano
Programma nucleare iraniano - Sputnik Italia, 1920, 20.08.2022
Seguici suTelegram
L'Iran rinuncia alla richiesta della rimozione dalla lista delle organizzazioni terroristiche internazionali del suo Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, con la speranza che si possa così giungere all'agognato accordo sul nucleare. Ma la notizia è di parte americana.
Stando a quanto riferisce la CNN, l'Iran non chiede più di rimuovere l'IRGC dalla lista dei terroristi negli Stati Uniti nell'ambito dei negoziati sul JCPOA.
L'Iran ha abbandonato la sua richiesta di rimuovere il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) dall'elenco delle organizzazioni terroristiche negli Stati Uniti nell'ambito dei negoziati per ripristinare l'accordo nucleare (JCPOA), afferma la stessa, citando un alto funzionario dell'amministrazione statunitense.
In precedenza, il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, aveva affermato che un accordo sul ripristino del JCPOA poteva essere raggiunto "letteralmente nei prossimi giorni".
Come osserva il canale televisivo, questa richiesta della parte iraniana era il principale ostacolo negli sforzi per ripristinare l'accordo nucleare.
Secondo un portavoce della Casa Bianca, nella sua risposta al progetto di accordo nucleare proposto dall'Unione Europea, l'Iran non ha chiesto che l'IRGC fosse cancellato dall'elenco delle organizzazioni terroristiche negli Stati Uniti.
L'Iran lunedì ha inviato al capo della diplomazia europea, Josep Borrell, la sua risposta sul testo proposto della bozza di accordo sul ripristino dell'accordo nucleare, e ha anche espresso il suo parere sulle "questioni rimanenti" nei negoziati. Secondo Bloomberg, l'UE ha definito la risposta costruttiva e ha affermato che si stava consultando con gli Stati Uniti sui passi successivi.
Nel 2015 Regno Unito, Germania, Cina, Russia, Stati Uniti, Francia e Iran hanno firmato un accordo nucleare: il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) sul programma nucleare iraniano, che prevedeva la revoca delle sanzioni in cambio della limitazione al programma nucleare iraniano.
Nel maggio 2018, sotto Donald Trump, gli Stati Uniti si sono ritirati dal JCPOA e hanno ripristinato le sanzioni contro Teheran. In risposta, l'Iran ha annunciato una graduale riduzione dei suoi obblighi ai sensi dell'accordo, rinunciando alle restrizioni sulla ricerca nucleare, sulle centrifughe e sul livello di arricchimento dell'uranio, mentre a Vienna erano in corso negoziati per rinnovare il JCPOA e revocare le sanzioni di Washington contro Teheran.
Nel dicembre 2021 le parti hanno raggiunto un accordo su due progetti di accordo, in cui la parte europea includeva le posizioni dell'Iran. Teheran ha riconosciuto i colloqui come un successo, ma il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price ha ritenuto modesti i progressi a Vienna, esortando Teheran a "prendere sul serio la questione".
A fine marzo le trattative sono state sospese. Il ministero degli Esteri iraniano ha accusato di questo l'amministrazione statunitense. Il successivo round di negoziati sul JCPOA si è svolto a Doha dal 29 al 30 giugno.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала