Lettonia, ministero Affari Interni si prepara alle proteste per la demolizione di un monumento

© Sputnik . Oksana Dzhadan / Accedi all'archivio mediaRiga, Lettonia
Riga, Lettonia - Sputnik Italia, 1920, 19.08.2022
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Le autorità del Paese baltico temono disordini alla vigilia della annunciata demolizione del monumento di interesse storico "I Liberatori di Riga". Si temono forti proteste.
Il ministro dell'Interno lettone Kristaps Eklons ha affermato che il ministero sotto il suo controllo e altre strutture di potere del Paese si stanno preparando a possibili proteste contro la demolizione del "Monumento ai Liberatori di Riga".

"Questo (le proteste) è esattamente ciò per cui ci stiamo preparando, questo è ciò per cui si stanno preparando tutti i servizi di sicurezza e il comune di Riga. (...) Saremo sicuramente pronti a prendere le dovute decisioni e agire in modo che potenziali disordini non possano causare ancora più agitazione", ha detto Eklons sulla rete locale TV3.

In precedenza, il partito dell'Unione russa di Lettonia aveva annunciato di aver presentato domanda per una manifestazione nel Parco della Vittoria di Riga per il 22 agosto. Secondo i leader del partito, gli abitanti della Lettonia hanno raccolto 10.000 firme contro la demolizione del monumento, che sono state trasferite alla commissione per le petizioni del Parlamento europeo.
In precedenza, il sindaco della capitale lettone, Mārtiņš Stakis, aveva affermato che il monumento ai Liberatori di Riga sarebbe stato completamente distrutto dopo la remozione, perché il Museo dell'Occupazione non riconosceva in nessuna delle sue parti un valore artistico.
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Il direttore del museo, Solvita Viba, ha affermato che l'istituzione "non ha valutato il 'monumento ai Liberatori di Riga' in termini di valore artistico, perché non ha tale autorità, e la dichiarazione del sindaco di Riga ha creato un malinteso".
Il parlamento della Lettonia aveva precedentemente sospeso l'attuazione di una clausola dell'accordo intergovernativo con la Russia sulla protezione dei monumenti ai soldati sovietici, che consente lo smantellamento del monumento ai Liberatori di Riga. La polizia ha chiuso l'accesso al monumento, i servizi comunali hanno rimosso i fiori deposti entro il 9 maggio con un trattore, con i residenti della città che in seguito avevano ripreso a deporli ai piedi del monumento.
Il parlamento lettone ha poi consentito la demolizione. Il consiglio comunale di Riga ha votato a favore della demolizione, incaricando l'agenzia specializzata di garantirne lo smantellamento.
La Lettonia, insieme alla vicina Lituania ed Estonia, è stata una delle prime repubbliche dell'ex URSS ad aver eliminato quasi completamente l'eredità sovietica nell'arte monumentale. I casi di vandalismo contro i monumenti sovietici sono diventati più frequenti dopo l'inizio dell'operazione speciale russa in Ucraina.
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Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, commentando sulla situazione riguardo ai monumenti storici nel Paese e nella vicina Lituania, ha definito ciò che sta accadendo "un oltraggio internazionale".
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