La Danimarca istituisce un ufficio in Ruanda per il programma di "asilo" all'estero

© AFP 2022 / Phil MooreRuanda
Ruanda - Sputnik Italia, 1920, 19.08.2022
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Il Paese danese compie un importante passo avanti nella realizzazione dei suoi piani di trasferimento degli immigrati in Paesi partner. Il ministero degli Esteri annuncia la creazione di un ufficio permanente in Ruanda ma molte sono le critiche da più parti, in materia di diritti civili, per l'idea di una "immigrazione outdoor".
Il ministero degli Esteri danese aprirà un ufficio in Ruanda, dove il governo vuole creare un centro di accoglienza fuori dall'UE.
Secondo un comunicato stampa del ministero stesso, questo passo ha lo scopo di rafforzare ulteriormente la cooperazione in materia di immigrazione. Stando al progetto, due diplomatici saranno inviati nella capitale del Ruanda, Kigali, nella seconda metà del 2022.
"La Danimarca e il Ruanda condividono il desiderio di aiutare più rifugiati meglio di oggi e di combattere la migrazione irregolare e pericolosa per la vita attraverso il Mar Mediterraneo", ha affermato nel comunicato stampa il ministro danese per l'immigrazione e l'integrazione, il socialdemocratico Kaare Dybvad Bek.
“Il nostro obiettivo comune è eliminare l'attuale sistema di asilo e garantire un futuro dignitoso e sostenibile per rifugiati e migranti. Sono quindi lieto che presto saremo in grado di aprire un ufficio in Ruanda”, ha aggiunto.
In una successiva intervista con TV2, Dybvad Bek ha descritto la decisione del ministero come "un passo avanti" verso la creazione di un centro di accoglienza.
“Non sto dicendo che questo risolve tutto. Ma è un passo avanti verso la realizzazione dell'ambizione di costruire un centro di accoglienza. In relazione alle trattative in corso, questo aiuta a darci nuove opportunità, poiché saremo permanentemente presenti nel Paese”, ha aggiunto.
In base a una legge approvata lo scorso anno, la Danimarca consente il trasferimento di rifugiati che arrivano nel Paese in centri di asilo in una nazione partner. Il piano del Ruanda da allora è diventato un importante progetto di prestigio per il governo socialdemocratico, ma è stato oggetto di numerose controversie sia in patria che all'estero, con i critici che hanno sostenuto che l'iniziativa "disumana" viola la Convenzione europea sui diritti umani e il diritto dell'UE.
La Danimarca, tuttavia, non è pienamente vincolata dal diritto dell'UE a causa di una serie di clausole speciali di opt-out relative alla sua appartenenza al blocco.
Piani simili per l'invio dei richiedenti asilo in Ruanda come parte di un programma di immigrazione più severo sono stati espressi di recente anche nel Regno Unito, provocando condanne da parte di gruppi per i diritti umani e politici dell'opposizione, nonché accuse di comportamento "non etico".
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