I più grandi Paesi d'Europa non hanno offerto nuova assistenza militare all'Ucraina a luglio

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Armamenti. - Sputnik Italia, 1920, 18.08.2022
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Dall'analisi dei flussi di aiuti all'Ucraina emerge un dato significativo: è la prima volta da febbraio scorso che i maggiori Paesi dell'aerea europea non provvedono a fornire nuova assistenza militare al governo di Kiev. Lo riferisce il Kiel Institute for World Economy, citando il suo "Ukraine Support Tracker".
Le autorità dei 6 maggiori Paesi europei non hanno assegnato nuova assistenza militare a Kiev su base bilaterale a luglio, scrive Politico, citando i dati del "Kiel Institute for World Economy" e della sua risorsa "Ukraine Support Tracker".

"Per tutto luglio, i più grandi Paesi d'Europa non hanno offerto all'Ucraina nuova assistenza militare bilaterale. (...) Questo è il primo mese del genere dall'inizio dell'operazione russa a febbraio", si legge nell'articolo.

I dati si riferiscono a Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Italia e Polonia. Politico osserva che tali risultati sono un indicatore del fatto che i Paesi europei non possono mantenere il ritmo delle forniture di assistenza militare a Kiev, sostenuto dagli Stati Uniti.

Inoltre, l'istituto riferisce, con riferimento ai dati in suo possesso, che dalla fine di aprile l'intensità dell'assistenza militare fornita dall'Europa all'Ucraina è in calo.

Politico ricorda infine che circa una settimana fa i Paesi partecipanti alla conferenza dei donatori di Copenaghen hanno promesso di fornire assistenza militare all'Ucraina per un importo di 1,5 miliardi di euro.
Tuttavia, il Kiel Institute ha avvertito che questo importo "è insignificante rispetto a quanto ottenuto in precedenti conferenze simili".
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