I piccoli comuni producono più delle grandi città: il 66% del Pil nazionale

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Un operaio in casco - Sputnik Italia, 1920, 13.08.2022
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Sono i piccoli comuni il motore dell’economia produttiva italiana. Lo emerge da un'elaborazione redatta dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre dall'elaborazione per conto di Asmel, l'Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali.
Nelle amministrazioni con meno di 20mila abitanti è ubicato il 41 per cento sia delle imprese italiane sia del totale dei lavoratori dipendenti e viene prodotto il 39 per cento del valore aggiunto nazionale, si apprende dal rapporto Cgia-Asmel.
“Se alziamo la soglia, nei comuni sotto i 100mila abitanti, il Pil prodotto è il 66 per cento del totale, si impiega il 69 per cento degli addetti nelle imprese private e le imprese ubicate sono addirittura il 71 per cento. Tranne che in Lazio e in Liguria, la maggior parte della ricchezza nel Paese viene “generata” in questa classe dei Comuni”, si legge nell’elaborazione.
Degli 825,4 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto da tutte le aziende private presenti nel Paese (pari a poco meno della metà del Pil nazionale), 541,7 miliardi sono generati nelle piccole e medie Amministrazioni comunali e 283,6 miliardi nelle grandi, specifica il rapporto.
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