Giappone, media scoprono legami tra 20 nuovi viceministri e la Chiesa dell'Unificazione

© AP Photo / Heng SinithL'ex ministro della Difesa giappponese Nobuo Kishi
L'ex ministro della Difesa giappponese Nobuo Kishi - Sputnik Italia, 1920, 13.08.2022
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Almeno 20 nuovi viceministri in Giappone avrebbero rapporti con la controversa organizzazione religiosa Chiesa dell'Unificazione dopo il rimpasto di governo che aveva, tra gli altri obiettivi, quello di sbarazzarsi di tali legami che suscitano preoccupazioni della società.
L'agenzia Kyodo e il quotidiano Nikkei hanno pubblicato i loro materiali dedicati all’argomento.
Alcuni di loro hanno partecipato a eventi organizzati dalla Chiesta e da organizzazioni ad essa associate e hanno persino pagato per ciò, altri hanno inviato appelli di congratulazioni. In precedenza, erano stati trovati legami tra i nuovi ministri e l'organizzazione religiosa. Secondo il canale televisivo NHK, sette ministri avevano legami con la chiesa, alcuni dei quali pagavano quote associative a organizzazioni associate ad essa.
Una delle dimissioni più notevoli sono state quelle del ministro della Difesa Nobuo Kishi, il fratello minore di Shinzo Abe. Fonti dei media hanno citato la sua salute come causa, ma poche settimane prima aveva ammesso di aver ricevuto assistenza da volontari della chiesa durante la campagna elettorale.
In precedenza il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi aveva dichiarato di non avere alcun rapporto personale con l'organizzazione religiosa che ha attirato l’attenzione pubblica perché il desiderio di vendetta è stato il motivo principale per l'omicidio dell'ex primo ministro Shinzo Abe.
La Chiesa dell'Unificazione ha attirato l’attenzione pubblica a seguito dell’omicidio dell’ex premier Abe. Il motivo principale dell’omicidio sarebbe stato il desiderio di vendetta sulla chiesa.
Il crescente interesse del pubblico e dei giornalisti per questa organizzazione è stato alimentato dalla dichiarazione del ministro della Difesa giapponese Nobuo Kishi. Durante una conferenza stampa, Kisi ha ammesso che i membri dell'organizzazione religiosa della Chiesa dell'Unificazione lo hanno aiutato nella sua campagna. Allo stesso tempo, ha assicurato di non aver mai ricevuto donazioni dall’organizzazione e di non aver partecipato ai suoi eventi.
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L'ex primo ministro Shinzo Abe è stato ferito a morte mentre parlava a una manifestazione elettorale nella prefettura di Nara lo scorso 8 luglio. L’assassino, il 41enne Tetsuya Yamagami, ha sparato ad Abe alla schiena con un'arma fai-da-te due volte. Al secondo colpo, il politico è stato ferito al collo e al torace, che è diventato fatale. Come hanno dichiarato dai medici, la ferita sul petto era così profonda da raggiungere il cuore. Shinzo Abe è morto per perdita di sangue.
L'assassino ha detto che sua madre è entrata nell'organizzazione religiosa e presto ha subito seri problemi economici dopo aver fatto una serie di ingenti donazioni. Yamagami credeva che siccome, l'anno scorso, Abe aveva inviato un messaggio di saluto all'organizzazione, fosse affiliato alla Chiesa. Ha anche affermato che il nonno di Abe - l'ex primo ministro Nobusuke Kishi - ha contribuito all’arrivo della Chiesa dell'Unificazione in Giappone dall'estero, ma non ci sono prove di ciò. Allo stesso tempo, l'organizzazione stessa nega qualsiasi legame con l'ex presidente del Consiglio, dal momento che non era nell'elenco dei suoi membri e non ha effettuato donazioni.
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