L'Unione dei consumatori ha scoperto quali beni e servizi sono cresciuti di più in Italia a luglio

© Foto : Evgeny UtkinLa verdura e la frutta in un negozio a Milano
La verdura e la frutta in un negozio a Milano - Sputnik Italia, 1920, 11.08.2022
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Esce una Italia alle prese con un forte aumento dei prezzi su ogni fronte, dall'analisi dell'Unc, Unione Nazionale dei Consumatori Italiani, su dati Istat: non si vedevano prezzi così, in proporzione, dal lontano 1984.
Questo giovedì l'Unione Nazionale dei Consumatori Italiani (Unc) ha pubblicato una valutazione di beni e servizi che sono aumentati di più di prezzo a luglio sullo sfondo della crisi in atto in Ucraina e dell'impennata dei prezzi dell'energia.

Gli esperti del sindacato hanno sviluppato il loro giudizio sulla base degli ultimi dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (Istat), dai quali emerge che a luglio l'aumento dei prezzi dei beni del cosiddetto "paniere dei consumatori" in Italia è stato pari a 9,1%, su base annuale.
Un così forte aumento dei prezzi dei generi alimentari di base e dei beni di consumo personale non si registrava nella Penisola dal settembre 1984.

Unc ha pubblicato 3 tabelle, ognuna delle quali includeva i 30 beni e servizi più costosi.

La prima riassume le statistiche ufficiali per tutte le principali categorie di prodotti. La prima linea è occupata dal trasporto aereo attraverso l'Europa, il cui prezzo è aumentato con un record del 168,4% nel corso dell'anno. Al secondo posto i prezzi dei biglietti aerei per i voli intercontinentali, aumentati di oltre il 125%. Il bronzo è stato 'vinto' dalle tariffe elettriche di mercato, che sono più che raddoppiate, del 109%. Sulla quarta riga figura un prodotto alimentare popolare: tutti gli oli vegetali ad eccezione dell'olio d'oliva, il cui prezzo è aumentato di quasi il 66% su base annua. Al sesto posto c'è il gasolio (52,5%), al settimo posto il gas naturale, il cui prezzo è aumentato di oltre il 43%.

La seconda tabella raccoglie dati sui soli prodotti alimentari. A farla da padrone qui - gli oli vegetali - seguiti da burro (32%), pasta (26%), farina (21,6%) e riso (19%). All'inizio di agosto, il presidente dell'Unc Massimiliano Dona ha sottolineato che "la priorità, che ha interessato principalmente il settore alimentare, ha costretto le famiglie a tagliare gli acquisti meno essenziali", costringendo gli italiani a tagliare il cibo.
OPEC. (File) - Sputnik Italia, 1920, 11.08.2022
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La terza tabella Unc contiene le informazioni relative all'aumento dei prezzi di beni e servizi legati alle vacanze estive, la cui stagione è ormai al culmine in Italia. In questa categoria figura in cima alla classifica la sistemazione più costosa in hotel e motel (16,6%). Al secondo posto i prezzi di pensioni e strutture alberghiere simili, cresciuti del 9,4% nell'anno. A completare i primi 3 ci sono i pacchetti turistici per le vacanze nel Paese, il cui costo è aumentato del 5,7%.

Riassumendo i risultati di questo studio, Dona ha sottolineato che le statistiche ufficiali mostrano "una concorrenza insufficiente nel settore energetico". Secondo lui, per ogni famiglia italiana, ciò comporterà costi aggiuntivi per un importo di 690 euro.

In generale, secondo le statistiche ufficiali, a luglio il tasso di inflazione annuo è aumentato del 7,9%.
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