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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Vaticano: le parti non sono ancora pronti alle trattative sulla crisi ucraina

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Accedi all'archivio mediaPapa Francesco
Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 09.08.2022
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Il cardinale Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha affermato che al momento non vede la disponibilità delle parti ad avviare reali negoziati sulla soluzione in Ucraina.
"Pure oggi nella tragica vicenda ucraina, non sembra emergere al momento disponibilità a intavolare reali negoziati di pace e ad accettare l’offerta di una mediazione super partes. Come è evidente, non è sufficiente che una delle parti lo proponga o lo ipotizzi in via unilaterale, ma è imprescindibile che entrambe esprimano la loro volontà in questo senso", ha dichiarato il cardinale in un'intervista a Limes.
Ricordando i numerosi appelli di Papa Francesco per una soluzione pacifica della crisi ucraina, Parolin ha ammesso che le parole del pontefice restano “una voce che grida nel deserto”.
Inoltre, non ha escluso la possibilità che potrebbe avvenire verificarsi "un conflitto mondiale vero e proprio".
"Credo che noi non siamo ancora in grado di prevedere o calcolare le conseguenze di quanto sta accadendo. Migliaia di morti, città distrutte, milioni di sfollati, l’ambiente naturale devastato, il rischio di carestia per la mancanza di grano in tante parti del mondo, la crisi energetica… Come è possibile che non si riconosca che l’unica risposta possibile, l’unica via praticabile, l’unica prospettiva percorribile è quella di fermare le armi e promuovere una pace giusta e duratura?", ha osservato il cardinale.
Parlando della possibilità di un viaggio di Papa Francesco in Russia e Ucraina, Parolin ha osservato che il desiderio più grande del pontefice è che "attraverso i suoi viaggi si possa giungere a un beneficio concreto".

"In quest’ottica, egli ha detto di volersi recare a Kiev per portare conforto e speranza alle popolazioni colpite dalla guerra. Allo stesso modo, ha annunciato la sua disponibilità di viaggiare anche a Mosca, in presenza di condizioni che siano veramente utili alla pace". Parolin ha poi osservato che quello fra il Vaticano e Mosca è un "dialogo difficile, che procede a piccoli passi e che conosce anche fasi altalenanti", ma "non si è interrotto". L’incontro a Gerusalemme tra Papa Francesco e il patriarca Kirill è stato sospeso perché "non sarebbe stato capito e il peso della guerra in corso l’avrebbe troppo condizionato", ha aggiunto.

Di recente, papa Francesco ha più volte espresso il suo desiderio di visitare Mosca e Kiev per aiutare a risolvere la crisi ucraina. Lo scorso sabato, Papa Francesco ha ricevuto in udienza l'ambasciatore ucraino in Vaticano Andriy Yurash.
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