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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Min. Difesa russo: Polonia, USA e Canada tra i primi per il numero di mercenari uccisi in Ucraina

© AP Photo / Czarek SokolowskiLe truppe americane in Polonia
Le truppe americane in Polonia - Sputnik Italia, 1920, 09.08.2022
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La Polonia ha subito le maggiori perdite tra tutti i mercenari stranieri arrivati ​​​​per combattere dalla parte di Kiev dall'inizio dell'operazione speciale russa in Ucraina: sono stati eliminati 643 militanti polacchi, seguiti dagli USA (241) e dal Canada (213), lo emerge dal rapporto del ministero della Difesa russo reso noto martedì.
Secondo i dati del dicastero militare russo sui mercenari stranieri in Ucraina, dal 24 febbraio nel Paese sono arrivati ​​1.837 militanti polacchi, di cui 643 sono stati eliminati, altri 493 hanno lasciato la zona di combattimento e 701 persone sono rimasti.
Per combattere dalla parte di Kiev sono arrivati 565 cittadini statunitensi, di cui 241 sono stati uccisi, 243 sono fuggiti, altri 81 sono rimasti. Tra i 608 cittadini canadesi giunti nella zona di guerra, 190 mercenari sono rimasti nel Paese, 213 sono stati eliminati, 205 sono fuggiti.
Al quarto posto nella tabella riassuntiva c'è la Georgia con 195 mercenari uccisi, seguita da Romania e Regno Unito, che hanno perso rispettivamente 156 e 141 militanti.

Stando ai dati riportati nella tabella del ministero della Difesa russo, dall'inizio dell'operazione speciale in Ucraina sono arrivati 72 cittadini italiani, con l'obiettivo di combattere dalla parte di Kiev. Alla data del 5 agosto, 25 persone sono state uccise, 26 hanno lasciato il Paese e 21 sono rimaste.

La Russia ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state oggetto di violenza e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni".
Per questo, secondo lui, si prevede di effettuare la "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine e, alla data del 25 marzo, hanno completato i compiti principali della prima fase: hanno ridotto significativamente il potenziale di combattimento dell'Ucraina. L'obiettivo principale nel dipartimento militare russo è la liberazione del Donbass.
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