Gli italiani nella missione in Kosovo: 638 militari, 230 mezzi terrestri e un aereo

© Foto : Ministero della DifesaManovre dell'Esercito italiano
Manovre dell'Esercito italiano - Sputnik Italia, 1920, 01.08.2022
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L'Italia vanta fin dal lontano 1999 una forte presenza in Kosovo con la missione sul territorio in seno alla NATO. 5 i caduti da allora, per varie cause. Alla luce della crisi dei giorni scorsi nella regione, si fa il conto delle forze messe in campo dalla Repubblica italiana.
Con il generale Luca Piperni, dell'Esercito Italiano, in qualità di Vice-comandante della missione NATO KFOR dal 17 novembre 2021, la presenza dell'Italia in Kosovo è da considerarsi importante.
Il contingente è impegnato a Pristina in vari ambiti: i militari italiani devono assicurare un continuo contatto con la popolazione locale, con i partiti politici locali, con i rappresentanti delle varie etnie e dei vari gruppi presenti nella regione, oltre che garantire la sicurezza insieme con gli altri contingenti presenti.
Intanto il battaglione multinazionale di ricerca informativa compie servizio di intelligence, coadiuvato dal "Multinational Specialized Unit" del colonnello dell'Arma dei Carabinieri Maurizio Mele.
L'Arma è presente in Kosovo fin dal lontano 1999, anno che segna l'inizio della missione NATO, prevalentemente nella città di Mitrovica.
Al momento attuale la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale nella missione è di 638 militari, 230 mezzi terrestri e 1 mezzo aereo.
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