Oms chiede ai gay di ridurre numero di partner sessuali durante epidemia di vaiolo delle scimmie

© Sputnik . Aleksey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaL'edificio OMS a Ginevra
L'edificio OMS a Ginevra - Sputnik Italia, 1920, 28.07.2022
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In un video pubblicato sui social, il numero uno dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha raccomandato che "gli uomini che fanno sesso con gli uomini" dovrebbero ridurre il numero dei loro contatti sessuali e pensarci due volte prima di iniziare il sesso con nuovi partner per la diffusione epidemica della malattia.
Sullo sfondo dell'aumento dei casi di vaiolo delle scimmie in tutto il mondo, il direttore dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha affermato oggi che il modo migliore per proteggersi dalla malattia è "ridurre il rischio di esposizione".
"Per gli uomini che fanno sesso con uomini, questo include, per il momento, la riduzione del numero di partner sessuali, il ripensamento dei rapporti sessuali con nuovi partner e lo scambio di dettagli dei contatti con eventuali nuovi partner per consentire il tracciamento, se necessario", ha affermato Ghebreyesus.
Sebbene il numero uno dell'Oms abbia notato che il vaiolo delle scimmie non è una malattia a trasmissione sessuale, può comunque diffondersi attraverso qualsiasi contatto pelle a pelle prolungato, nonché attraverso lenzuola e coperte contaminate. Ha fatto riferimento alle statistiche che dicono che il 98% dei casi finora sono tra uomini che hanno avuto rapporti sessuali con uomini, ma ha suggerito che chiunque può contrarre il vaiolo delle scimmie.
Mentre diversi paesi hanno iniziato a somministrare vaccini ritenuti efficaci contro il vaiolo delle scimmie, il direttore dell'Oms ha raccomandato un approccio vaccinale mirato per coloro che sono a rischio o hanno maggiore probabilità di decorso grave, compresi gli operatori sanitari.
"In questo momento, non raccomandiamo la vaccinazione di massa contro il vaiolo delle scimmie", ha detto Ghebreyesus.
Ha inoltre sottolineato che i vaccini non sono immediatamente efficaci e possono richiedere diverse settimane per offrire protezione.
Sabato, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il vaiolo delle scimmie un'emergenza sanitaria globale. Sono stati segnalati più di 18mila casi di malattia in 78 Paesi, di cui il 70% provenienti dall'Europa e il 25% dagli Stati Uniti.
Da maggio sono stati registrati 5 decessi e circa il 10% delle persone infette finisce in ospedale per gestire il dolore.
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