Facebook valuta fine delle restrizioni sulla disinformazione del Covid

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Logo di Facebook e Meta - Sputnik Italia, 1920, 28.07.2022
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Il noto social network si rivolge alla sua "corte suprema" per decidere se porre fine alle restrizioni sulla disinformazione in relazione al Covid, oltre 2 anni dopo che la società ha iniziato a intraprendere azioni speciali sui post che promuovono informazioni fake sulla malattia.
Meta* sta valutando la possibilità di cambiare il modo con cui combattere la disinformazione, ad esempio etichettandola come fake o retrocedendola nella classifica algoritmica, piuttosto che semplicemente cancellare i contenuti. Vuole cambiare ora, secondo il capo degli affari globali, Nick Clegg, "poiché molti, anche se non tutti i Paesi di tutto il mondo cercano di tornare ad una vita più normale".
Ma per evitare di fare la scelta sbagliata quando “risolvono le tensioni intrinseche tra libertà di espressione e sicurezza”, Facebook si rivolgerà al suo consiglio di sorveglianza, organo autoregolatore istituito a maggio 2020, per decidere quale sarà la futura politica di moderazione.
"Meta rimane impegnata a combattere la disinformazione sul Covid-19 e a fornire alle persone informazioni affidabili", ha affermato Clegg in una nota. "Con l'evolversi della pandemia, è giunto il momento per noi di chiedere raccomandazioni al consiglio di sorveglianza sulle nostre misure per affrontare la disinformazione di Covid-19, incluse quelle introdotte nei primi giorni della crisi globale straordinaria, per capire se restano l'approccio giusto per i mesi e gli anni a venire”.
* Meta (Facebook) è riconosciuta come un'organizzazione estremista e bandita in Russia
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