Cingolani: "Dalla Russia -15% di gas all'Italia. In caso di stop sarà un inverno difficile"

© Sputnik . Evgeny UtkinRoberto Cingolani
Roberto Cingolani - Sputnik Italia, 1920, 02.07.2022
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Per il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, l'Italia è preparata meglio di altri paesi all'eventualità che si interrompano del tutto le forniture di gas dalla Russia.
Intervistato da SkyTg24 Cingolani ha affermato che se le forniture di gas dalla Russia verranno interrotte, il Paese dovrà affrontare un "inverno difficile", ma l'Italia è più preparata a questo scenario rispetto ad altri Paesi europei.
"Questo sarebbe un problema molto più grande per i nostri partner europei perché abbiamo diversificato i nostri fornitori prima di altri. Ma è chiaro che avremo un inverno difficile e nessuno di noi vuole adottare misure restrittive".
Secondo lui, "dal punto di vista energetico", l'Italia è in una posizione migliore rispetto alla Germania. In particolare, ha affermato che gli impianti di stoccaggio del gas in Italia sono pieni al 60%, mentre l'obiettivo fissato entro fine anno è di portare il riempimento al 90%. Il ministro ha definito questo obiettivo realizzabile.
Cingolani ha anche osservato che la Russia ha tagliato le forniture di gas all'Italia del 15%.
"Per gli altri Paesi questa percentuale è più alta. Nord Stream verrà chiuso due settimane per manutenzione: questo comporterà che ci sarà ancora meno gas e i prezzi aumenteranno perché il mercato del gas è speculativo e ci sarà un'ulteriore corsa all'accaparramento", ha affermato il ministro per l'energia e l'ambiente.
Dopo l'avvio dell'operazione speciale russa in Ucraina, il governo italiano si è dato il compito di liberarsi quanto prima della dipendenza dal gas naturale importato dalla Federazione Russa. Su iniziativa del Presidente del Consiglio Mario Draghi sono stati compiuti passi concreti e sono stati firmati nuovi accordi per diversificare le fonti energetiche e, in particolare, aumentare le forniture di gas dall'Algeria, dall'Angola, dall'Azerbaigian, dalla Repubblica del Congo e da altri paesi. Alla fine di giugno, Draghi ha annunciato che la quota delle forniture di gas russe era stata ridotta dal 40% al 25%. Cingolani ha precedentemente affermato che l'Italia è in grado di raggiungere l'indipendenza dalle forniture russe entro il 2024.
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