Putin risponde alla NATO: "ad armi e uomini in Finlandia e Svezia reazione speculare"

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Il presidente russo Putin al Forum del Caspio - Sputnik Italia, 1920, 29.06.2022
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Il presidente russo Vladimir Putin dal VI Forum dei paesi del Caspio risponde alle tesi del Summit NATO che ha designato la Russia come paese nemico.
In vista dell'ingresso di Finlandia e Svezia nell'Alleanza Atlantica la Russia risponderà in maniera speculare: Putin sottolinea la differenza tra l'Ucraina, resa dalla NATO una piazza d'armi in chiave antirussa e Svezia e Finlandia.

"Se l'infrastruttura militare della NATO sarà dispiegata in Finlandia e Svezia, la Federazione Russa risponderà in modo speculare e creerà le stesse minacce al territorio di quei paesi che le creano per la Russia."

Alle dichiarazioni odierne al vertice NATO riguardo la fine del conflitto in Ucraina sul campo di battaglia, il presidente russo sottolinea che la NATO è un rudimento dell'epoca della Guerra Fredda e per la Russia in tutto ciò non c'è nulla di nuovo:
“Dobbiamo trattarlo come un dato di fatto, non è stata una sorpresa per Mosca che si stessero preparando dal 2014. Gli appelli occidentali a continuare a combattere confermano le nostre ipotesi che il bene dell'Ucraina non sia un fine, ma un mezzo per proteggere i propri interessi”
Il presidente russo Putin risponde anche alle battute dei leader dei paesi al vertice del G7:
"Non so come avrebbero voluto spogliarsi, se fino alla cinta o sotto, ma penso che sarebbe stato uno spettacolo raccapricciante"
In particolare Putin rimanda al mittente le accuse del premier britannico Johnson, secondo il quale con una donna alla guida della Russia non si sarebbe verificata la situazione attuale:
"Negli anni '80 Margaret Tatcher, una donna, prese la decisione di iniziare l'aggressione militare alle Isole Falkland. Dove sono le Isole Falkland e dov'è la Gran Bretagna? La motivazione di quella mossa fu la mera soddisfazione dei propri desideri imperiali. Da parte del premier britannico Johnson non è un'osservazione corretta su quello che succede oggi."
Infine, il presidente russo risponde così ad una domanda sull'esplosione al centro commerciale di Kremenchug, in Ucraina:

"L'esercito russo non colpisce obiettivi civili: non ce n'è bisogno. Abbiamo tutti gli strumenti per sapere che cosa si trova e dove e con l'impiego di armi balistiche ad alta precisione colpire gli obiettivi individuati".

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