Genitori del mercenario marocchino condannato a morte a Donetsk scrivono a Putin per chiedere aiuto

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Saadun Brahim  - Sputnik Italia, 1920, 29.06.2022
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Il padre del mercenario marocchino condannato a morte nella Repubblica di Donetsk ha scritto una lettera al presidente russo Vladimir Putin, chiedendo aiuto per ottenere la grazia del figlio.
Taher Saadoun, padre del marocchino Brahim Saadoun, condannato a morte nella Repubblica Popolare di Donetsk, ha scritto una lettera al presidente russo Vladimir Putin in cui chiede a quest'ultimo di intervenire affinchè il proprio figlio venga graziato.
Margarita Simonyan, caporedattore gruppo mediatico Rossiya Segodnya e del canale televisivo RT, ha scritto sul suo canale Telegram che il padre del marocchino condannato a morte nella Repubblica Popolare di Donetsk ha contattato la redazione araba e chiesto loro di inviare una lettera a il Presidente della Federazione Russa, che pubblica testualmente.

"Spettabile Vladimir Vladimirovich, speriamo vivamente che lei possa contribuire alla grazia nei confronti di nostro figlio e restituisca sorriso e calma alla nostra famiglia, che crede che Brahim sia stato coinvolto in questa guerra completamente invano", si legge nella lettera.

A metà aprile, i cittadini britannici Aiden Aslin e Sean Pinner, ed il cittadino marocchino Brahim Saadoun, hanno deposto le armi in resa a Mariupol. All'inizio di giugno la Corte Suprema della DPR li ha condannati a morte per fucilazione. Tutti e tre si sono dichiarati colpevoli di aver preso parte all'aggressione armata dell'Ucraina volta a prendere il potere nella repubblica di Donetsk. Aslin si è anche ammesso la propria colpa per il reato di "Formazione allo svolgimento di attività terroristiche".
Il portavoce del presidente della Federazione Russa Dmitry Peskov ha reso noto che il testo della lettera non è stato visionato.
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