Propaganda filorussa sui social, il Copasir prepara la relazione e vola a New York e Bruxelles

CC0 / Pixabay / Social media
Social media - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2022
Seguici suTelegram
Il Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti del Parlamento italiano, COPASIR, sta lavorando ai due viaggi a Washington e Bruxelles per effettuare ulteriori approfondimenti sulla “strat-com“, la strategia di comunicazione, in cui sarebbero coinvolti media e personaggi pubblici italiani, per veicolare contenuti filo russi.
Il 12 giugno il Comitato partirà per Washington, poi a fine giugno sarà a Bruxelles: successivamente una relazione declassificata potrebbe essere consegnata a Camera e Senato.
Il presidente del Copasir Adolfo Urso in un'intervista alla Repubblica spiega il motivo del viaggio:
“Per approfondire le tematiche su cui stiamo predisponendo specifiche relazioni al Parlamento: non solo sulla disinformazione ma anche sulla 'difesa europea nell’ambito della alleanza atlantica' e sullo 'spazio come fattore geopolitico'. Importante per noi è anche capire come si possa sempre più cooperare a livello di intelligence, anche perché questa guerra ha dimostrato quando importante sia avere le giuste informazioni in tempo per poter prevenire o reagire. E per farlo occorre essere affidabili”.
L'onorevole Federica Dieni, esponente del M5S e vicepresidente del Copasir al Corriere della Sera, spiega che a finire sotto la lente di ingradimento saranno i social:
"Da mesi sentiamo l'esigenza di approfondire il tema della disinformazione, che non è posta in essere solo da canali russi, ma anche da altri Stati. Siamo partiti dai sistemi di informazione tradizionali, convocando Fuortes per la Rai e Lasorella per l'Agcom e adesso estenderemo le audizioni anche ai social".
Secondo la Dieni, l'Italia è più vulnerabile per via della dipendenza in campo energetico dalla Russia, e nonostante le misure prese dal governo Draghi, come il blocco di Russia Today e Sputnik, "il sistema della propaganda non si è arrestato. Per questo è importante fare valutazioni sulla bontà delle informazioni che si diffondono, per capire se c’è l’ingerenza di Stati stranieri che vogliono orientare l’informazione attraverso canali tv e social”.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала