Travolgere i russi con una valanga di droga: lo schema della guerra ibrida dell'Ucraina

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Droga, Russia - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2022
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Mef e Speed hanno letteralmente inondato la Russia otto anni fa, dopo l’Euromaidan di Kiev. L’organizzazione criminale “ChimProm”, composta da cittadini ucraini, inviava fino a mezza tonnellata di droghe sintetiche nelle regioni russe ogni settimana.
In questo modo, l’Ucraina ha iniziato la sua campagna per la distruzione della Russia dall’interno: le tracce di questi traffici portano ai servizi di sicurezza ucraini.
Nel 2017, le forze di sicurezza russe hanno liquidato ChimProm. Il fatturato annuo di questo grande sindacato per la produzione di "sintetiche" era di circa trenta milioni di dollari.
Tali produzioni clandestine, che hanno sviluppato reti logistiche, operano ancora in tutta la Russia e spesso i manovali del traffico sono ucraini. Abbiamo parlato con le forze dell'ordine russe e gli spacciatori di droga condannati a scontare condanne in varie città della Federazione Russa e abbiamo scoperto perché l'Ucraina è diventata il principale fornitore di droghe sintetiche alla Russia e cosa c'entrano i servizi speciali ucraini con tutto ciò.

Una guerra ibrida

Alexander è un dipendente di una delle forze dell'ordine incaricate della lotta alla droga in Russia.
- Dal 2014 un'ondata di droghe sintetiche, mefedrone e alfa-PVP, i cosiddetti sali, si è riversata dall'Ucraina, così come gli stessi ucraini, che sono pronti a produrli e distribuirli qui.
- Le forze dell'ordine ucraine hanno quasi completamente interrotto i contatti con noi e penso che questa espansione di droga non sia iniziata a loro insaputa, hanno dichiarato una sorta di guerra ibrida contro di noi, che va avanti da 8 anni.

Il reclutamento

Secondo il centro d'Inofrmazioni e Analisi del Ministero degli Affari Interni russo, dal 2014 al 2021 oltre 7mila cittadini ucraini sono stati detenuti per reati di droga in Russia.
Nativo di Donetsk, Artyom, che sta scontando una condanna per droga in un carcere vicino ad Orenburg, ricorda:
- Ero in cortile, una persona sconosciuta mi ha scritto su VKontakte e mi ha offerto un lavoro come corriere in Russia, lo stipendio era buono, 40 mila rubli: con questi soldi sarei riuscito a mantenere tutta la mia famiglia. Così ho acconsentito.
Il "colloquio di lavoro" è avvenuto a Lugansk, dopodichè è stato mandato in Russia, e solo all'arrivo ha appreso che avrebbe trasportato droga.
La storia di Artyom sull'essere stato reclutato come pusher è molto simile alle storie di altri ucraini condannati per droga.
Nelle città ucraine, sugli autobus, nei negozi, nelle stazioni ferroviarie e su Internet si trovano annunci di lavoro in Russia come corriere, con stipendi consistenti per un cittadino ucraino medio.
Il malcapitato contatta il datore di lavoro telefonicamente o sul Web e riceve un invito per un colloquio. Qui, viene accolto, riceve un rimborso spese per trasporto e alloggio ed anche uno smartphone con installato il messenger criptato СoveгMe, dove erano già stati inseriti i contatti dei curatori.
Il neo pusher si reca così a Mosca, dove riceve istruzioni per ricevere una carta bancaria a suo nome e recarsi in una delle città scelte dai curatori, affittare un appartamento e attendere ulteriori istruzioni.
Quali? Trovare una confezione di droga, suddividerla in dosi e rimetterla in circolo sul mercato.
Da questo momento in avanti inizia la carriera di pusher del cittadino ucraino.
© Sputnik . Evgeny Biyatov / Vai alla galleria fotograficaCane anti-droga in un aeroporto russo
Cane anti-droga in un aeroporto russo - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2022
Cane anti-droga in un aeroporto russo

Sulle tracce dei Servizi di Sicurezza ucraini

Oltre al programma di reclutamento, gli spacciatori ucraini che abbiamo intervistato hanno qualcos'altro in comune. Se chiedi chi ha offerto loro un lavoro e li ha presi in custodia sul territorio della Russia, i detenuti si innervosiscono, ma rispondono che sono stati coinvolti in affari illegali dal Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU).
Artyom di Donetsk afferma che nel colloquio di lavoro a Lugansk, un reclutatore gli ha mostrato il tesserino dell'SBU e ha spiegato che stava cercando persone per gestire narcotraffico in Russia. Artyom però non fa nomi: ha dei parenti che lo stanno aspettando in Ucraina e lui teme per la loro incolumità.
Anche Andrey, che chiede di non scrivere il suo cognome, è nato e cresciuto in Ucraina, poi, come molti, si è trasferito in Russia, ha messo su famiglia e ha organizzato un'attività in proprio.

"Ero in viaggio in Ucraina nel 2014, e sono stato ospite del tenente colonnello dell'SBU Vladimir Storchak: è stato lì che ho incontrato Dmitry, che si è presentato a me come un membro attivo dei servizi segreti ed ha proposto di lavorare nel trasporto di merci in Russia" - ricorda Andrey.

La consegna di Andrey era di trasportare droghe sintetiche - da 5 a 200 chilogrammi - da una città all'altra e comporre dosi e confezioni.
Durante un raid nel 2015 è stato arrestato, il tribunale lo ha condannato a 7 anni di reclusione, ma 8 mesi fa è stato rilasciato con la condizionale ed è tornato dalla sua famiglia. Alla domanda sul motivo per cui non si è rifiutato di commettere questi reati, Andrey cita le parole dette dal suo protettore Dmitry, della SBU:
"Non dimenticare che i tuoi genitori vivono in Ucraina e la loro salute e la loro vita dipenderanno da come eseguirai le nostre istruzioni".
Altri ucraini con cui abbiamo parlato ricordano anche che in risposta ai tentativi di uscire dal business della droga, i protettori li hanno minacciati direttamente.
© FSB / Vai alla galleria fotograficaL'arresto di uno spacciatore da parte della polizia russa nella provincia di Mosca
L'arresto di uno spacciatore da parte della polizia russa nella provincia di Mosca - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2022
L'arresto di uno spacciatore da parte della polizia russa nella provincia di Mosca

Laboratori della morte

I protettori della SBU avevano messo in piedi un sistema collaudato di produzione degli stupefacenti.
- Il cartello della droga "ChimProm", che operava in 14 regioni della Russia (è stato liquidato nel 2017, 47 dei 67 membri del gruppo detenuti erano cittadini ucraini - ndr), produceva da 150 a 500 chilogrammi di sostanze a settimana.
In totale, negli ultimi anni, l'FSB e il Ministero degli affari interni russo hanno liquidato più di 500 laboratori, - spiega un uomo delle forze antidroga.
I laboratori farmaceutici creati con la partecipazione della parte ucraina producono due tipi relativamente nuovi di droghe sintetiche: il mefedrone (4-metilmetcatinone, più semplicemente "mef" o "sale") e l'Alfa-PVP.
Allo stesso tempo, i dati del Centro di informazione e analisi principale del Ministero degli affari interni indicano un aumento annuale della circolazione illegale di droghe "sintetiche" nella Federazione Russa.
Nel 2021 la sua quota nel mercato della droga era già del 60% contro il 5% del 2014.
Come hanno spiegato a RIA Novosti gli ufficiali delle forze dell'ordine, gli ucraini creano laboratori nelle aree di confine e contrabbandano droga in Russia, oppure organizzano la produzione e la commercializzazione già nel paese.
Un laboratorio alla sua massima capacità produttiva, consente di ottenere fino a 30 kg di farmaci (fino a 300.000 monodosi) durante la giornata.
Allo stesso tempo, il costo dell'affitto di locali, apparecchiature chimiche e reagenti è minimo.
Uno di questi produttori di droga era Alexander, che un paio di anni fa ha organizzato un laboratorio sotterraneo nella regione di Mosca, e ora è in attesa della sentenza del tribunale nel centro di detenzione preventiva di Vodnik a Mosca.
- Producevamo circa cinque chilogrammi al giorno, che al dettaglio costano circa 2 mila rubli per grammo, ovvero 10 milioni al giorno. Questo è un profitto pazzesco, nonostante il costo dei reagenti sia di un centesimo, - ricorda Alexander.
– Come sono costruiti i drugstore sul dark web? Hanno proprietari, ci sono curatori, ci sono i pusher, chi produce le dosi. Di solito a tutti livelli i compensi sono minimi e la maggior parte dei guadagni finisce non si sa dove - spiega Alexander.
I soldi necessari alla produzione di droga venivano inviati tramite money transfer, su depositi bitcoin o su carte di debito a nome di terzi.
© Sputnik . Alexey Kudenko / Vai alla galleria fotograficaUn laboratorio per la produzione di droga scoperto dalle Forze dell'Ordine russe
Un laboratorio per la produzione di droga scoperto dalle Forze dell'Ordine russe - Sputnik Italia, 1920, 07.06.2022
Un laboratorio per la produzione di droga scoperto dalle Forze dell'Ordine russe

Le droghe sono un’arma

Chi riceveva i soldi dalla vendita di droga? Non certo l' ucraino qualunque arrivato a nome dei curatori. I profitti in eccedenza dalla vendita delle sostanze fininvano in tasca ai "generali": gli effettivi proprietari dei negozi online ed i loro protettori nelle file dei dipendenti della SBU, a cui i soldi venivano inviati tramite gli stessi money transfer ed i bitcoin.

– Il denaro proveniente dalla vendita di droga veniva prelevato in contanti attraverso il sistema bancario ucraino, in cui il ruolo di primo piano era appannaggio di PrivatBank. I Servizi Speciali SBU ricevevano parte di queste entrate e le dirottava in finanziamenti a strutture radicali di destra come il Praviy Sektor* o Azov, ha affermato una fonte di RIA Novosti nelle forze dell'ordine.

Oltre ai superprofitti, i curatori hanno perseguito altri obiettivi. In una conversazione con i corrieri, hanno detto direttamente che il loro compito era di far "affogare nella droga" i giovani russi.
La storia mondiale conosce esempi di altre situazioni in cui degli stati hanno organizzato traffici di droga in altri paesi per raggiungere obiettivi politici. Nel XIX secolo ci furono le guerre dell'oppio in Cina. Era un conflitto non sui territori, ma sui mercati, e la causa era lo squilibrio della bilancia commerciale. La Gran Bretagna voleva spedire le sue merci in Cina, ma la dinastia Qing perseguì una politica di protezione dell'impero dall'influenza straniera. Quindi le autorità britanniche non hanno escogitato niente di meglio che organizzare la fornitura di oppio indiano alla Cina e quindi aumentare le entrate finanziarie della loro colonia e allo stesso tempo convincere le autorità cinesi a collaborare.
Sarà solo il tempo a dire se la Russia riuscirà a vincere la guerra della droga scatenata contro di essa.
*organizzazione illegale nella Federazione Russa
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