L'Onu esorta a trovare una rapida soluzione alla questione del grano ucraino

© Sputnik . Ilya Naymushin / Vai alla galleria fotograficaGrano
Grano - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2022
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Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP) chiede una soluzione urgente alla questione del grano ucraino, poiché "centinaia di milioni di persone dipendono dalle sue forniture", ha affermato l'organizzazione.
Dal programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite auspicano che possa essere presto risolta la questione del grano di provenienza dall'Ucraina.
A rischio, stando all'Organizzazione, le forniture a centinaia di milioni di persone.
Secondo il capo del WFP David Beasley i granai ucraini sono al momento pieni, "mentre 44 milioni di persone in tutto il mondo stanno morendo di fame”.

"Il mondo lo sta chiedendo perché centinaia di milioni di persone in tutto il mondo dipendono da queste forniture", ha affermato l'amministratore delegato.

Il rapporto in merito riferisce di milioni di tonnellate di grano al momento bloccati nei granai della città di Odessa e negli altri porti ucraini che si affacciano sul mar Nero.
Vi vanno aggiunti altri volumi caricati su navi che non possono prendere il mare. La mancanza di un apposito spazio di stoccaggio potrebbe tradursi nell'impossibilità di accogliere nuovi raccolti in luglio-agosto, con il risultato di "montagne di grano mancanti all'appello", e con il WFP e il mondo già "alle prese con una catastrofica crisi globale della fame", ha affermato l'organizzazione.
Così ha concluso il suo intervento Beasley, sottolineando la necessità di risolvere la questione in fretta:
"Abbiamo poco tempo a disposizione e il costo dell'inazione sarà più alto di quanto chiunque possa immaginare. Invito tutte le parti coinvolte a consentire la consegna di questo cibo dall'Ucraina dove è urgentemente necessario in modo da poter prevenire l'incombente minaccia di carestia",
Il WFP stima che 276 milioni di persone siano a rischio di fame acuta. Se la crisi in Ucraina continuerà, il numero potrà aumentare di 47 milioni, con l' Africa subsahariana che risulterà tra le zone più colpite.
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