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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

“Non lasciare spazio a massacratori e nazisti”: l’intervento di Putin alla parata

© Mikhail Metzel/POOL / Vai alla galleria fotograficaIl presidente russo Vladimir Putin parla alla parata dedicata al 77° anniversario della vittoria nella Grande guerra patriottica
Il presidente russo Vladimir Putin parla alla parata dedicata al 77° anniversario della vittoria nella Grande guerra patriottica - Sputnik Italia, 1920, 09.05.2022
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Vladimir Putin si è congratulato con i russi per il Giorno della Vittoria. Nel suo discorso nella Piazza Rossa, il presidente ha ricordato gli eroi della Grande Guerra Patriottica, nonché le azioni della NATO in Ucraina e ha spiegato le ragioni dell'operazione speciale nel Donbass.
"Cari cittadini della Russia, cari veterani, compagni soldati e marinai, sergenti e capisquadra, guardiamarina, compagni ufficiali, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il Grande Giorno della Vittoria. La difesa della Patria, quando si decide la sua sorte, è sempre stata sacra", ha dichiarato il capo di stato russo.
"Il 9 maggio 1945 è per sempre scritto nella storia mondiale come il trionfo del nostro popolo sovietico unito, della sua unità e potere spirituale, un'impresa senza precedenti al fronte e sulle retrovie. Il Giorno della Vittoria è vicino e caro a ciascuno di noi, in Russia non c'è famiglia che non sia stata toccata dalla Grande Guerra Patriottica. Il ricordo di essa non svanisce", ha sottolineato Putin.
Rivolgendosi ai militari, tra i quali c'erano partecipanti all'operazione speciale in Ucraina, il presidente ha ricordato altre battaglie significative nella storia del Paese.
"Con tali sentimenti di autentico patriottismo, la milizia di Minin e Pozharsky si alzò per la patria, andò all'attacco sul campo di Borodino, combatté il nemico vicino a Mosca e Leningrado, Kiev e Minsk, Stalingrado e Kursk, Sebastopoli e Kharkov, così ora in questi giorni state combattendo per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra Patria - la Russia. Mi rivolgo ora alle nostre Forze Armate e alle milizie del Donbass. State combattendo per la Patria, per il suo futuro, per far sì che nessuno dimentichi le lezioni della Seconda guerra mondiale, che al mondo non ci sia spazio a massacratori, punitori e nazisti", ha detto.
Secondo il capo di stato russo, nonostante tutte le controversie nelle relazioni internazionali, Mosca "ha sempre sostenuto la creazione di un sistema di sicurezza uguale e indivisibile" e ha offerto ai paesi occidentali un accordo sulle garanzie di sicurezza, ma non le hanno dato ascolto.
"I paesi della NATO non volevano ascoltarci, il che significa che in realtà avevano piani completamente diversi, e lo abbiamo visto. Erano in corso i preparativi in maniera esplicita per un'altra operazione punitiva nel Donbass, un'invasione delle nostre terre storiche, compresa la Crimea", ha detto Putin.
Il presidente ha ricordato che a Kiev hanno annunciato la possibile acquisizione di armi nucleari, cosa inaccettabile per la Russia.
"Abbiamo visto come si stava sviluppando l'infrastruttura militare, come centinaia di consulenti stranieri hanno iniziato a lavorare, c'erano consegne regolari delle armi di ultima generazione dai paesi della NATO. Il pericolo cresceva ogni giorno. La Russia ha dato un colpo preventivo all’aggressione – è stata una misura necessaria, tempestiva e l’unica misura giusta di un Paese sovrano autonomo e forte", ha sottolineato.
L'Alleanza del Nord Atlantico, come ha osservato Putin, "ha iniziato lo sviluppo militare attivo dei territori a noi adiacenti".
"Così, una minaccia assolutamente inaccettabile per noi è stata creata sistematicamente e direttamente ai nostri confini. Tutto indicava che uno scontro con i neonazisti, seguaci di Bandera, su cui hanno puntato gli Stati Uniti e i soci più piccoli, sarebbe stato inevitabile", ha affermato.
Il 24 febbraio, nel discorso alla nazione prima dell'avvio dell'operazione militare speciale in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin aveva ricordato che prima dell'invasione della Germania nazista nell'URSS le autorità dell'Unione Sovietica non fecero abbastanza per contenere l'aggressione, cercando in tutti i modi "di prevenire o quantomeno di ritardare lo scoppio della guerra".
"Il tentativo di placare l'aggressore alla vigilia della Grande Guerra Patriottica si rivelò un errore, che costò caro al nostro popolo", ha osservato Putin.
In tale contesto, il capo di stato russo ha parlato dei tentativi di accordarsi con gli Stati Uniti e i loro alleati sui principi di garanzia di sicurezza in Europa e sulla non-espansione della NATO, che, tuttavia, non hanno avuto successo.
Parlando di milioni di vite e vasti territori persi nei primi mesi dell'invasione tedesca durante la Seconda guerra mondiale, Putin ha affermato che "per la seconda volta non commetteremo lo stesso errore, non ne abbiamo il diritto".
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