Gli Emirati Arabi hanno lanciato un attacco hacker per spiare i funzionari governativi britannici

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Un hacker al lavoro - Sputnik Italia, 1920, 18.04.2022
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Le autorità degli Emirati Arabi Uniti potrebbero aver utilizzato lo spyware israeliano Pegasus per hackerare un telefono connesso alla rete dell'ufficio del premier britannico Boris Johnson, riporta il New Yorker, citando i dati di un rapporto della società di Internet-security Citizen Lab.
Secondo i media, il software Pegasus, sviluppato dall'israeliana NSO Group, è stato utilizzato dai servizi speciali di diversi paesi non solo per rintracciare criminali e terroristi, ma anche per spiare politici, uomini d'affari, attivisti, giornalisti e esponenti dell'opposizione in tutto il mondo.
Secondo Citizen Lab, il 7 luglio 2020, i telefoni collegati all'ufficio del Primo Ministro britannico sono stati "infettati" con Pegasus.
Un funzionario del governo ha confermato alla rivista che i dispositivi sono stati attaccati dagli hacker.
Secondo lui, il centro nazionale per la sicurezza informatica della Gran Bretagna ha controllato diversi telefoni a Downing Street, incluso quello di Johnson, senza però riuscire ad individuare il dispositivo "infetto".
Secondo gli analisti di Citizen Lab che hanno rintracciato i server a cui le informazioni venivano trasmesse dai telefoni, "probabilmente dietro l'attacco degli hacker c'erano gli Emirati Arabi Uniti".
Come riferito alla testata da uno dei dipendenti di NSO Group, sebbene questi "ricevano immediatamente un rapporto su ogni telefonata che viene attaccata dagli hacker", non sono a conoscenza di alcun attacco hacker al telefono del primo ministro britannico.
Allo stesso tempo, in risposta a una domanda del New Yorker, la compagnia ha definito falsi i sospetti riguardo un suo coinvolgimento nell'hacking dei telefoni dei funzionari britannici.
Secondo un rapporto di Citizen Lab, tra luglio 2020 e giugno 2021 anche i telefoni collegati al ministro degli Esteri britannico sono stati violati almeno cinque volte tramite l'utilizzo del software israeliano.
I server indicano che l'hacking è stato avviato dagli Emirati Arabi Uniti, dall'India e da Cipro, aggiunge la società.
In precedenza, menzionando un'analisi di Citizen Lab, il Washington Post aveva scritto che l'agenzia governativa degli Emirati Arabi Uniti aveva installato lo spyware Pegasus sul telefono della moglie del suo giornalista Jamal Khashoggi Hanan El-atr, qualche mese prima che questi venisse assassinato.
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