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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Le Pen ribadisce il riconoscimento della Crimea come territorio russo: "non me ne pento"

© Sputnik . Kristina Afanasyeva / Vai alla galleria fotograficaLa candidata alle presidenziali francesi del partito Rassemblement National Marine Le Pen
La candidata alle presidenziali francesi del partito Rassemblement National Marine Le Pen - Sputnik Italia, 1920, 14.04.2022
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La candidata alle presidenziali francesi del partito Rassemblement National Marine Le Pen ha affermato di vedere tuttora la Crimea come parte della Russia e non si rammarica che le sia stato proibito di recarsi in Ucraina per questo motivo.
In un'intervista al canale televisivo BFMTV andata in onda mercoledì, Le Pen ha commentato la sua dichiarazione del 2017, in cui affermava che la cosiddetta "annessione" della penisola ucraina "non era illegale". All'epoca ha anche detto che "non credeva assolutamente che ci fosse un'annessione illegale, ma c'è stato un referendum e gli abitanti della Crimea hanno voluto unirsi alla Russia".
La candidata ha sottolineato di non pentirsi delle sue parole, ribadendo la sua opinione che "la decisione sullo status della Crimea è stata presa mediante un referendum".
"Quindi, non andrò a Kiev, non me ne pento affatto. La Crimea è stata ucraina per 26 anni e il resto del tempo era russa. Il popolo in Crimea voleva rientrare in Russia", ha detto.
Quando ha risposto alla domanda se volesse visitare Kiev, anche se è stata bandita dall'Ucraina cinque anni fa, il politico ha dichiarato: "Al momento non ho intenzione di visitare Kiev, ma se sarò eletta presidente, probabilmente revocheranno il divieto."
Pertanto, Le Pen sembra confermare la sua posizione sulla questione, quando ha affermato che non c'era nulla "che giustifichi la messa in discussione di questo referendum", nella sua intervista del 2017.
"Non c'è stata alcuna invasione della Crimea, dobbiamo fermarci! La Crimea è sempre stata russa. È stata data all'Ucraina non molto tempo fa dai sovietici. Non possiamo essere democratici quando ci fa comodo e rifiutare la democrazia quando non è il caso", aveva detto nel 2017.
Nonostante lo schiacciante sostegno dei residenti della penisola alla riunificazione con la Russia, il referendum, tenutosi secondo il diritto internazionale, non è stato riconosciuto dalla comunità internazionale, che ha imposto rigide sanzioni economiche alla Russia.

Le Pen contro le sanzioni, ma solo quelli che danneggiano la Francia

Tuttavia, Le Pen ha cambiato l'idea riguardo le sanzioni contro la Russia rispetto al 2017 quando aveva detto che le restrizioni economiche "non hanno senso".
Dopo l'inizio dell'operazione militare speciale russa in Ucraina lo scorso febbraio, Le Pen ha affermato di non essere "a favore della revoca delle sanzioni", aggiungendo che d'altra parte è favorevole alla rimozione delle sanzioni riguardanti l'energia "perché non voglio che il popolo francese ne subisca le conseguenze".
Inoltre, ha dichiarato che non visiterà la Russia fino a quando le sue truppe non si ritireranno dall'Ucraina e non sarà raggiunto un accordo di pace. Inoltre, durante un precedente discorso elettorale a Parigi, si è offerta di fornire aiuti militari sia letali che non letali all'Ucraina.
Le Pen ha affermato che la NATO e la Russia devono ristabilire le loro relazioni strategiche. Ha sostenuto che legami più stretti tra Russia e Cina non erano nell'interesse non solo della Francia e dell'Europa, ma anche negli Stati Uniti.

"Non appena la guerra russo-ucraina sarà finita e risolta da un trattato di pace, sosterrò un riavvicinamento strategico tra la NATO e la Russia", ha affermato.

La penisola del Mar Nero è diventata una regione russa nel marzo 2014 a seguito di un referendum dopo che un mese prima aveva avuto luogo un colpo di stato in Ucraina. Oltre il 95% degli elettori sia in Crimea che nella città di Sebastopoli ha sostenuto la riunificazione con la Russia. L'Ucraina ha rifiutato di riconoscere i risultati del voto, dicendo che la Crimea era "temporaneamente occupata".
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