I talebani suggeriscono agli Stati Uniti di non preoccuparsi ora dei diritti umani in Afghanistan

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Il portavoce talebano Zabihullah Mujahid - Sputnik Italia, 1920, 14.04.2022
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Il movimento fondamentalista tornato al potere in Afghanistan ha respinto categoricamente le critiche degli Stati Uniti per presunte violazioni dei diritti umani nel Paese.
Uno dei portavoce del cosiddetto Emirato islamico dell'Afghanistan, Zabihullah Mujahid, ha sminuito la credibilità del rapporto del Dipartimento di Stato americano che esamina la situazione dei diritti umani nel mondo nel 2021.
"Il rapporto annuale del Dipartimento di Stato americano che solleva preoccupazioni sui diritti umani in Afghanistan è sbagliato. I diritti umani sono andati perduti in Afghanistan poiché gli invasori statunitensi e i loro sostenitori hanno ucciso fino a 200 afgani al giorno, bombardato le loro case, aggredito donne e bambini e, nel cuore della notte, hanno trascinato le persone nelle carceri dove hanno tenuto fino a 15.000 prigionieri politici", ha twittato il rappresentante dei talebani*.
Il portavoce ha assicurato che nessuno degli atti disumani di cui ora viene accusato l’Afghanistan sono reali, e che al contrario “tutti i diritti umani legittimi sono garantiti".
Per gli Stati Uniti "non ha senso preoccuparsi questo", ha concluso.
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