Gli scienziati scoprono la molecola della fame che "regola" il peso

© Fotolia / Nomad_SoulUomo con peso in eccesso misura la circonferenza vita
Uomo con peso in eccesso misura la circonferenza vita - Sputnik Italia, 1920, 14.04.2022
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Gli scienziati della Yale University hanno scoperto che l'augmentor-alfa, una proteina nota per la sua associazione con alcuni tipi di cancro, è in grado di regolare il peso corporeo, influenzando la fame e l'attività fisica. Questa scoperta consentirà lo sviluppo di nuovi trattamenti per disturbi metabolici quali obesità e anoressia.
Augmentor-alfa è una proteina nota per essere ricollegabile allo sviluppo di alcune forme di cancro.
Precedenti studi hanno dimostrato che questa proteina si lega e attiva il recettore della chinasi del linfoma anaplastico (ALK), una molecola che, in caso di mutazione, provoca tumori come il neuroblastoma infantile, i linfomi a cellule B e alcuni tipi di cancro ai polmoni.
Il team di ricerca ha deciso di studiare più da vicino l'augmentor-alfa e il suo ruolo nell'organismo.
Durante gli esperimenti sui topi, gli scienziati hanno scoperto che questa proteina si esprime soprattutto nella regione dell'ipotalamo del cervello, in particolare nelle cellule conosciute come neuroni del peptide correlato all'agouti (AgRP).

"I neuroni AgRP sono così importanti per sentire la fame che senza di loro semplicemente non mangeresti. Quindi, quando è diventato chiaro che l’aumento dell’alfa era espresso in modo dominante in questi neuroni, la scoperta ha immediatamente suggerito che l’aumento dell’alfa era coinvolto nel metabolismo", afferma Tamas Horvath, coautore dello studio e professore di medicina comparata presso la Jean and David Wallace Foundation.

I ricercatori hanno poi scoperto che il digiuno aumentava la generazione della proteina augmentor-alfa in questi neuroni.
Inoltre, se la capacità di sintetizzare questa molecola viene completamente disattivata nei topi, questi perdono visibilmente peso, indipendentemente dal quantitativo di grassi presenti nel cibo che mangiano.
Allo stesso tempo, l'attività fisica di questi topi era persino superiore alla media, fattore che ha probabilmente contribuito alla loro magrezza.
Di fronte alla mancanza di cibo, i topi tendono a risparmiare energia e a ridurre l'attività fisica, hanno constatato i ricercatori.
Tuttavia, durante il digiuno, i roditori senza proteina augmentor-alfa erano ancora molto attivi, sebbene mangiassero esattamente come gli animali normali.
Questa proteina rappresenta quindi un segnale importante per il risparmio energetico e la formazione della sensazione della fame.

"Sulla base di ciò che abbiamo osservato nello studio, riteniamo che uno dei ruoli della proteina augmentor-alfa nel corpo sia quello di rallentare il metabolismo in caso di mancanza di cibo [...] sembra che la proteina dica: 'Non hai cibo, non sprecare così tante energie'", commenta il professor Joseph Schlessinger, direttore dello Yale Institute per la biologia del cancro e autore principale dello studio.

Come fatto notare dagli autori dello studio, questa correlazione con il metabolismo suggerisce che la soppressione o il potenziamento dell'effetto della proteina augmentor-alfa può essere utile nel trattamento di un certo numero di malattie.
I farmaci che inibiscono la sintesi proteica, come fanno alcuni farmaci antitumorali che prendono di mira l'ALK, potrebbero essere reimpiegati per trattare i disturbi metabolici che portano all'eccesso di peso.
Il miglioramento dell'effetto o dell'espressione di questa molecola potrebbe inoltre essere un'opzione di trattamento per le persone che soffrono di eccessive perdite di peso, come quelle che soffrono di anoressia, cachessia o di perdita permanente di appetito a causa di effetti collaterali di farmaci o incidenti.
I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences.
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