Venerdì Santo, torna la Via Crucis dopo 2 anni, il Papa vuole russi e ucraini insieme: Kiev dice no

© AP Photo / Alessandra TarantinoPapa Francesco durante la messa della vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro, in Vaticano
Papa Francesco durante la messa della vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro, in Vaticano - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2022
Seguici suTelegram
Alla vigilia delle festività per la Santa Pasqua papa Bergoglio vuole che alla 13esima tappa, quella della deposizione del corpo di Cristo dalla croce, partecipino 2 famiglie a portare insieme la croce: una russa e una ucraina. Ma dall'ambasciata ucraina in Vaticana fanno sapere di non essere d'accordo.
Torna ad attraversare le vie della Capitale in occasione dell'imminenza della Santa Pasqua, la Via Crucis, dopo 2 anni di stop imposto dalla pandemia di coronavirus.
Il rito ricostruisce e ne dà celebrazione il doloroso percorso compiuto da Gesù sulla via della crocifissione del Golgota.
Le stazioni della Via Crucis ripercorrono per intero la vicenda del Nazareno, dalla sua condanna a morte fino alla deposizione nel Santo sepolcro.
La tredicesima stazione è quella della deposizione del Figlio di Dio dalla croce.
E proprio alla tredicesima stazione il Santo Padre ha fatto sapere che saranno presenti due famiglie, una russa e una ucraina.
La prima è la famiglia di Albina, una studentessa che si forma come infermiera presso il corso di laurea in infermieristica all'Università Campus Bio-Medico, la seconda quella di una infermiera ucraina che lavora al Policlinico Universitario dello stesso ateneo.
La decisione del Papa non sembra esser piaciuta però all'Ambasciata d'Ucraina nello Stato del Vaticano.
In una nota via social in lingua inglese l'ambasciatore ucraino, Andrii Yurash, ha espresso tutte le sue perplessità a riguardo:

"L'ambasciata Ucraina presso lo Stato Vaticano comprende e condivide la preoccupazione generale in Ucraina e fra molte altre comunità sull'idea di riunire le donne russe e ucraine per portare insieme la Croce durante il cammino della Via Crucis di venerdì al Colosseo. Ora stiamo lavorando sulla questione cercando di spiegare le difficoltà della sua realizzazione e le possibili conseguenze".

Intanto monta la polemica: per molti la decisione del Santo Padre è stata interpretata come un "mettere sullo stesso piano ucraini e russi", con le diverse sedi di nunziatura sparse in Europa che sono state subissate di telefonate di protesta e di richiesta di chiarimenti.
A smorzare i toni della questione ci ha provato padre Antonio Spadaro, gesuita e direttore di Civiltà Cattolica, che ha pensato bene di ricordare che il Pontefice "è solo un pastore", non un politico, e come tale "agisce secondo lo spirito evangelico che è di riconciliazione".
La 13esima tappa della Via Crucis, quella della riconsegna del corpo di Gesù alla Madonna, ha dato ispirazione a molte tra le opere più famose della storia dell'arte dell'umanità, a partire dalla nota Pietà di Michelangelo.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала