Scuola, prof non vaccinati al rientro al lavoro dichiarano: bullizzati dallo stato

© AP Photo / Gregorio BorgiaAlunni all'ingresso di una scuola, Roma
Alunni all'ingresso di una scuola, Roma - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2022
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Numerosi docenti sprovvisti della vaccinazione, ivi compreso il caso in cui gli stessi non abbiano effettuata la sola terza dose, dichiarano di essere stati messi "all'angolo", costretti a lavorare in aule abbandonate, a rilegare vecchi libri, in isolamento. E scoppia la polemica.
Diversi insegnanti delle scuole italiane, appartenenti al mondo No Vax e non, e comunque sprovvisti di vaccinazione completa contro il coronavirus, riferiscono in questi giorni di essere stati messi "all'angolo".
Un'insegnante di scuola primaria, parla di una aula abbandonata in cui la hanno messa a "rilegare con lo scotch i libri della biblioteca e a pulire i piani della scuola".
Sono in molti a lamentare un calo nelle responsabilità, se si può dire, per non parlare di un vero e proprio declassamento delle mansioni.
Un altro insegnante alla trasmissione "Fuori dal coro" di Rete4 usa toni molto aspri:
"Siamo stati bullizzati dallo Stato, dobbiamo entrare da un ingresso secondario, ci chiedono di fare il tampone quando ormai nessuno lo fa più e nonostante molti casi di infezione si siano verificati tra i vaccinati".
Il tutto con l'aumento di spese in merito, dato che a sostituzione dei docenti dirottati ad altre funzioni per evitarne il contatto con gli studenti e la restante parte degli operatori della scuola, sono stati chiamati i supplenti, con il risultato del pagamento di un "doppio stipendio", come evidenziato da alcuni dirigenti scolastici.
Di più. Molti docenti reindirizzati ad altre mensioni con tutta probabilità presentaranno ricorso, con il risultato dell'attribuzione degli stipendi sospesi nei mesi precedenti.
Si accende la polemica.
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