Ministero Difesa russo: attacchi ai centri di comando a Kiev in caso di diversioni ucraine in Russia

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Igor Konashenkov - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2022
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Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che, se l'esercito ucraino continuerà a tentare azioni di sabotaggio sul territorio della Federazione Russa, verranno lanciati attacchi ai centri decisionali dell'Ucraina.
La Difesa russa ha affermato che il proprio esercito colpirà i centri decisionali dell'Ucraina, anche a Kiev, qualora l'esercito ucraino dovesse continuare a tentare di organizzare attacchi e atti di sabotaggio sul territorio della Federazione Russa.
Finora l'esercito russo si è astenuto da azioni simili, ha detto mercoledì il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov.

"Vediamo tentativi di sabotaggio e di attacchi da parte delle truppe ucraine contro obbiettivi strategici sul territorio della Federazione Russa. Se incidenti del genere continueranno, le forze armate della Federazione Russa lanceranno attacchi ai centri decisionali ucraini, anche a Kiev, azioni da cui l'esercito russo si è finora astenuto".

Il portavoce ufficiale del ministero della Difesa ha inoltre detto che, dall'inizio dell'operazione militare speciale in ucraina, l'esercito russo ha distrutto 447 droni militari ucraini.

"In totale, dall'inizio dell'operazione militare speciale sono stati distrutti 130 aerei, 103 elicotteri, 244 sistemi antiaerei, 447 droni, 2.173 unità tra carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 243 lanciarazzi a bersaglio multiplo, 937 cannoni di artiglieria da campo e mortai e oltre a 2.082 unità di veicoli militari speciali".

L'esercito russo ha riferito di aver preso il controllo del porto commerciale di Mariupol.
Konashenkov ha affermato che il porto è stato completamente liberato dalle forze del battaglione Azov, e che le persone che si trovavano sulle navi sono state rilasciate.
Konashenkov ha poi sottolineato che i membri rimanenti delle unità e divisioni ucraine presenti in città "sono bloccati e senza possibilità di fuggire dall'accerchiamento".
La Russia ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina il 24 febbraio.
Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state vittime di genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni".
Per questo, secondo lui, deve essere condotta la "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina". Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine. Il 25 marzo, gli obbiettivi principali della prima fase, ovvero la riduzione significativa del potenziale militare dell'Ucraina, sono stati raggiunti.
Il dipartimento militare russo ha definito come obbiettivo principale la liberazione del Donbass.
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