El Salvador, presidente Bukele accusa di ingerenza gli Usa: sostengono le bande criminali del Paese

© AP Photo / Salvador MelendezIl presidente di El Salvador Nayib Bukele
Il presidente di El Salvador Nayib Bukele - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2022
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Acceso botta e risposta tra il presidente del piccolo Paese centroamericano di El Salvador e il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price. Per il primo gli Stati Uniti starebbero appoggiando le bande criminali locali.
Il presidente del piccolo paese centroamericano di El Salvador, Nayib Bukele, lancia pesanti accuse all'indirizzo degli Stati Uniti, sostenendo che questi ultimi appoggiano le bande criminali attive nel Paese.
L'annuncio arriva in risposta ad alcune dichiarazioni del portavoce del Dipartimento di stato americano, Ned Price sull'operato di El Salvador nel quadro della "guerra alle bande" da tempo in atto nel Paese, che ha portato all'arresto di più di 10mila persone nei soli ultimi 17 giorni.
Ned Price aveva criticato l'operato del governo salvadoregno.
Questa domenica lo stesso aveva annunciato via Twitter:
"Gli Stati Uniti continuano a sostenere El Salvador nel suo sforzo per ridurre la proliferazione delle bande. Esortiamo El Salvador a proteggere i suoi cittadini, sostenendo anche le libertà civili, inclusa la libertà di stampa".
Cui fa seguito la dichiarazione del presidente salvadoregno:
"Veramente il governo degli Stati Uniti continua ad aiutare a ridurre la proliferazione delle bande? Sì, abbiamo avuto il sostegno del governo degli Stati Uniti, ma durante l'amministrazione di Donald Trump (...) Adesso state solo sostenendo le bande e le loro "libertà civili", ha aggiunto il presidente salvadoregno, con evidente ironia.
Il botta e risposta continua.
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