Cina, cristiani arrestati a incontro di preghiera: violazione delle regole anti-Covid

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Bimbo in braccio al papà in Cina - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2022
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In Cina sono state arrestate lo scorso 3 aprile alcune persone che stavano partecipando ad una funzione domenicale in una cappella della "Chiesa Riformata di Sion", in una località della provincia dello Shanxi. Il motivo degli arresti: la violazione delle restrizioni imposte dalla lotta alla pandemia di coronavirus.
La polizia cinese ha fatto irruzione lo scorso 3 aprile in una casa di preghiera durante una funzione domenicale, provvedendo all'arresto di 7 cittadini per la violazione delle regole imposte dalla lotta alla pandemia di Covid-19.
La Cina sta vivendo in questo periodo un nuovo picco di casi, con il lockdown che è scattato per la città di Shangai, dove si sono ripetuti numerosi casi di problemi con le delivery, e si parla addirittura di casi di suicidio.
La vicenda degli arresti alla funzione in corso a tale "Chiesa Riformata di Sion", nella provincia dello Shanxi, è stata riportata da AsiaNews, ed è da riferire allo scorso 3 aprile, ma è venuta alla luce solo oggi.
I media riferiscono che i 21 presenti, tra cui 7 bambini, sono risultati negativi ai test molecolari.
Gli arrestati sono stati rilasciati il ​​giorno successivo, dopo l'interrogatorio di polizia.
Durante l'interrogatorio sono stati costretti a spogliarsi e ad indossare divise da prigionieri.
La polizia ha poi provveduto a registrare i relativi dati biologici come sangue, urina, voce, aspetto e impronte digitali.
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